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WordPress oppure Joomla ?
2 set
Quando in maniera più o meno amatoriale ci dilettiamo nella costruzione di un sito internet risulta senz’altro agevole avvalersi di alcune piattaforme CMS (Content Management System), cioè piattaforme che, appoggiandosi su un database, consentono la realizzazione di un sito web dinamico avvalendosi di poche nozioni internet e senza dover assolutamente conoscere linguaggi di programmazione html o php.
In maniera molto sem
plice, senza essere degli esperti, sarà quindi possibile mantenere aggiornato il contenuto del nostro sito con articoli ed immagini. Persino le agenzie web oggi preferiscono appoggiarsi a dei CMS per la costruzione dei siti in maniera da poter dedicare maggior tempo al web marketing e l’ottimizzazione dei siti, business oggi sicuramente più redditizi.
A questo punto la prima domanda che si pone chi vorrà cimentarsi nell’appassionante mondo dei siti web è quale CMS utilizzare?
Oggi ne esistono molteplici ma i più noti sono sicuramente WordPress, Joomla, Drupal e Xoops. Ne esistono poi moltissimi altri specializzati in settori di nicchia come ad esempio Magento per siti di e-commerce, anche se va detto che anche Joomla con la componente aggiuntiva Virtuemart è un in grado di rispondere alle esigenze del commercio elettronico.
Nell’analisi del seguente articolo ci soffermiamo però solamente sulle principali differenze tra i due più noti: WordPress e Joomla.
WordPress il sistema migliore per un Blog
WordPress non è propriamente un CSM ma si avvicina molto ad esso. E’ stato sviluppato principalmente col fine di consentire in maniera facile ed immediata la costruzione e il mantenimento di blog, ma può essere utilizzato anche per siti statici che non richiedano eccessivi aggiornamenti.
E’ molto facile da installare, ha un’interfaccia di back-end semplice ed immediata e non è necessario alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione. Ma per chi ha un po’ più di dimestichezza con linguaggi php e jquery è possibile lo sviluppo di siti più complessi.
L’aspetto grafico è apprezzabile con una varietà molto ampia di template alcuni dei quali consentono facili customizzazioni avvalendosi anche di plugin aggiuntivi. Inoltre alla voce Temi del Menù, sì trova “editor Temi” che permette la costrizione manuale del tema, per fare ciò si dovrà però conoscere un pò di php in modo d’amministrare i plugin che si desidera inserire nel sito.
Dal punto di vista del web marketing e dell’ottimizzazione SEO, WordPress è implementato molto bene e consente di ottenere ottimi risultati in termini di posizionamenti in Google.
Joomla il CSM adatto per siti iterativi
Se si desidera avere un sito con delle aree che cosentino downloads, newsletter, forum, e altre cose… quali creazione di community il CSM adatto è senza dubbio Joomla.
Egli si presta in maniera ottimale oltre che a siti friendly e divertenti anche a siti che vogliano risultare professionali. Molto diffuso è l’utilizzo di Joomla nel mondo delle piccolo medie imprese, nel campo delle Agenzie Immobiliari ma anche nel settore turistico con la gestione di portali per Agriturismi e Hotel, ma anche per Agenzie di Viaggio con anche la possibilità della gestione di booking online, fino a coprire i settori dell’e-commerce. Insomma Joomla, pur rimanendo un CSM di non difficile gestione permette una varietà di utilizzi in grado di soddisfare le richieste più esigenti.
L’installazione è analoga a WordPress, semplice e automatica. L’interfaccia di back-end è però un un po’ più complessa ma dopo qualche giorno di allenamento, nella creazione di sezioni e categorie, e nell’utilizzo dei diversi componenti, si riuscirà a destreggiarsi senza particolari problemi, e comunque nella vastissima community di Joomla si potranno trovare tutte le risposte.
Per quanto riguarda la grafica del sito, Joomla come WordPress ha una grandissima vastità di Template che si possono scaricare dal sito di Joomla e caricarli nel nostro menù di back-end nella sezione Gestione Template sotto la voce Estensioni. Personalmente però ho sempre trovato i Template di WordPress leggermente più personalizzabili, Joomla infatti consente in maniera automatica customizzazioni più limitate. Per ottenere a volte delle modifiche più radicali del nostro template sarà necessario operare sui codici sorgente necessitando chiaramente di alcune nozioni di html e php, ma le potenzialità saranno superiori a WordPress.
Per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO, Joomla rispetto a WordPress mostra alcune maggiori complessità. Esistono comunque varie componenti aggiuntive che supportano il rewrite degli url, delle Meta keywords e tag.
Strumenti per i Webmaster di Google: Ora è possibile vedere il Clickthrough rate
15 apr
Ieri Google ha annunciato che da ora in avanti tra gli Strumenti per i Webmaster verrà mostrato il Clickthrough delle ricerche naturali. Ciò significa che per ogni parola chiave sarà possibile vedere quante volte il tuo sito è comparso tra i risultati di Google, in quale posizione, per quale pagina di destinazione e quante persone hanno cliccato sul link arrivando quindi al tuo sito. Complimenti a Karel Geenen che è stata la prima persona a scoprire questa novità (prima dell’annuncio ufficiale).
Nella schermata qui sotto, è mostrato un esempio dei nuovi rapporti forniti. Come possiamo vedere nell’esempio per la parola chiave “ricky martin gay” il nostro sito ha avuto 3.600 impressioni su Google e tra questi vi sono stati 110 clic al sito, di conseguenza il clickthrough rate è pari al 3%. Inoltre, possiamo vedere che meno di 10 volte siamo apparsi alla posizione numero 1, mentre alla posizione numero 5 siamo apparsi per 210 volte, 1000 volte tra le posizioni 6 e 10, ecc… e per ognuno dei diversi posizionamenti è mostrato quante volte è stato fatto un clic al nostro link.

Perché questa informazione è utile?
Quando vogliamo migliorare una campagna AdWords spesso usiamo il clickthroughrate per ottimizzare gli annunci, ora è possibile nella stessa maniera ottimizzare i risultati naturali. Ad esempio supponiamo di avere un sito con 2 pagine: una che parla di “auto” e l’altra che parla di “moto”. Negli Strumenti per Webmaster troverai le parole chiavi “auto” e “moto”, con il corrispondente numero di apparizioni e le informazioni relative alla posizione in cui sono apparse in Google.
Supponiamo che quando la parola “auto” è tra le posizioni 6-10 di Google di avere un clickthrough rate del 2%, mentre per la parola chiave “moto” nella stessa posizione vi sia un click-through rate del 4%. Questa differenza starà a significare che la visualizzazione della pagina che parla di “auto” non e ottimale.
In cosa consiste dunque la visualizzazione della pagina in Google? Principalmente il titolo della pagina e la descrizione (per questa la metadescription è spesso utilizzata), come illustrato in seguito.
Provate a pensare a quanto il titolo e la descrizione può rendere attraente i vostri visitatori il visitare la pagina, magari è utile guardare le tue campagne Adwords per vedere che formulazione/testo funziona, o provare ad inserire un invito all’azione dentro la descrizione (per esempio: Auto Freak? Leggi ora qui le ultime notizie di auto …… ecc ecc).
Vi sono poi inoltre anche altre opportunità SEO messe a disposizione da questo nuova feature di Google Strumenti per webmaster.
Perché il mio sito non viene trovato in Google?
26 mar
Come fare affinché il mio sito venga trovato in Google per una relativa parola chiave legata alla mia attività? Questa è la domanda chiave di molti imprenditori e proprietari di siti web. Prima di pensare ad armeggiare con i meta tag ed altre cose che stanno dietro le quinte è consigliabile osservare attentamente al contenuto del proprio sito web e adattarlo in modo tale che le persone desiderate possano giungere al sito.
Chiediti quali sono le parole chiave che i tuoi clienti cercherebbero in Google per trovare il tuo sito ed assicurati che queste parole chiave siano utilizzate sul sito !!
Ad esempio supponiamo di possedere uno dei più grandi e completi siti che trattano dell’argomento relativo al matrimonio… però il sito si chiama www.sposare.it… ed utilizza poco la parola “matrimonio”… si avrà quindi molta difficoltà a trovarlo attraverso Google con la parola “matrimonio”, anche se magari esso risultasse alla posizione numero uno in Google sulla base dei contenuti.
I motori di ricerca non sono (ancora) in grado di pensare con quella logica di ragionamento che “sposare” si riferisce per il 100% a “matrimonio”.
Come decidere allora su quale parole chiave puntare? Prima di tutto è necessario indagare quali sono i volumi che una ricerca in Google produce relativamente ad ogni parola chiave che sia collegata al contenuto del sito che si vuole promuovere. Google ha un tool ideale per fare ciò e si chiama Google Insight for Search. Attraverso questo tool è possibile confrontare i volumi di ricerca delle diverse parole. Fatta tale analisi si dovrà dare enfasi sul proprio sito alle parole più cercate.
E’ anche importante esaminare come e dove usare queste parole chiave: la parola è solo nominata un paio di volte nel testo oppure esiste una sezione o una pagina dedicata a questa parola? Avendo la parola chiave contenuta nell’URL, o nel Titolo o ancora nell’Header, essa viene considerata da un motore di ricerca più importante rispetto alle parole incluse solamente all’interno del testo di un articolo.
E’ buona norma prima di realizzare un sito web pensare alle parole chiave per le quali si desidera raggiungere un buon posizionamento in Google e di conseguenza strutturare il sito intorno a queste parole. Questo modo di procedere è molto più semplice di dover invece modificare il sito in un secondo tempo.
Una cosa da evitare è l’ imbottitura del sito con liste di keyword (nascoste), assicurati sempre di offrire un contenuto autentico ed utile per gli utenti, altrimenti si corre il rischio che i motori di ricerca lo indicizzano come keyword spam con la conseguenza che il sito sarà punito negli index ed il posizionamento abbassato.





