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Strumenti per i Webmaster di Google: Ora è possibile vedere il Clickthrough rate
15 apr
Ieri Google ha annunciato che da ora in avanti tra gli Strumenti per i Webmaster verrà mostrato il Clickthrough delle ricerche naturali. Ciò significa che per ogni parola chiave sarà possibile vedere quante volte il tuo sito è comparso tra i risultati di Google, in quale posizione, per quale pagina di destinazione e quante persone hanno cliccato sul link arrivando quindi al tuo sito. Complimenti a Karel Geenen che è stata la prima persona a scoprire questa novità (prima dell’annuncio ufficiale).
Nella schermata qui sotto, è mostrato un esempio dei nuovi rapporti forniti. Come possiamo vedere nell’esempio per la parola chiave “ricky martin gay” il nostro sito ha avuto 3.600 impressioni su Google e tra questi vi sono stati 110 clic al sito, di conseguenza il clickthrough rate è pari al 3%. Inoltre, possiamo vedere che meno di 10 volte siamo apparsi alla posizione numero 1, mentre alla posizione numero 5 siamo apparsi per 210 volte, 1000 volte tra le posizioni 6 e 10, ecc… e per ognuno dei diversi posizionamenti è mostrato quante volte è stato fatto un clic al nostro link.

Perché questa informazione è utile?
Quando vogliamo migliorare una campagna AdWords spesso usiamo il clickthroughrate per ottimizzare gli annunci, ora è possibile nella stessa maniera ottimizzare i risultati naturali. Ad esempio supponiamo di avere un sito con 2 pagine: una che parla di “auto” e l’altra che parla di “moto”. Negli Strumenti per Webmaster troverai le parole chiavi “auto” e “moto”, con il corrispondente numero di apparizioni e le informazioni relative alla posizione in cui sono apparse in Google.
Supponiamo che quando la parola “auto” è tra le posizioni 6-10 di Google di avere un clickthrough rate del 2%, mentre per la parola chiave “moto” nella stessa posizione vi sia un click-through rate del 4%. Questa differenza starà a significare che la visualizzazione della pagina che parla di “auto” non e ottimale.
In cosa consiste dunque la visualizzazione della pagina in Google? Principalmente il titolo della pagina e la descrizione (per questa la metadescription è spesso utilizzata), come illustrato in seguito.
Provate a pensare a quanto il titolo e la descrizione può rendere attraente i vostri visitatori il visitare la pagina, magari è utile guardare le tue campagne Adwords per vedere che formulazione/testo funziona, o provare ad inserire un invito all’azione dentro la descrizione (per esempio: Auto Freak? Leggi ora qui le ultime notizie di auto …… ecc ecc).
Vi sono poi inoltre anche altre opportunità SEO messe a disposizione da questo nuova feature di Google Strumenti per webmaster.
Perché il mio sito non viene trovato in Google?
26 mar
Come fare affinché il mio sito venga trovato in Google per una relativa parola chiave legata alla mia attività? Questa è la domanda chiave di molti imprenditori e proprietari di siti web. Prima di pensare ad armeggiare con i meta tag ed altre cose che stanno dietro le quinte è consigliabile osservare attentamente al contenuto del proprio sito web e adattarlo in modo tale che le persone desiderate possano giungere al sito.
Chiediti quali sono le parole chiave che i tuoi clienti cercherebbero in Google per trovare il tuo sito ed assicurati che queste parole chiave siano utilizzate sul sito !!
Ad esempio supponiamo di possedere uno dei più grandi e completi siti che trattano dell’argomento relativo al matrimonio… però il sito si chiama www.sposare.it… ed utilizza poco la parola “matrimonio”… si avrà quindi molta difficoltà a trovarlo attraverso Google con la parola “matrimonio”, anche se magari esso risultasse alla posizione numero uno in Google sulla base dei contenuti.
I motori di ricerca non sono (ancora) in grado di pensare con quella logica di ragionamento che “sposare” si riferisce per il 100% a “matrimonio”.
Come decidere allora su quale parole chiave puntare? Prima di tutto è necessario indagare quali sono i volumi che una ricerca in Google produce relativamente ad ogni parola chiave che sia collegata al contenuto del sito che si vuole promuovere. Google ha un tool ideale per fare ciò e si chiama Google Insight for Search. Attraverso questo tool è possibile confrontare i volumi di ricerca delle diverse parole. Fatta tale analisi si dovrà dare enfasi sul proprio sito alle parole più cercate.
E’ anche importante esaminare come e dove usare queste parole chiave: la parola è solo nominata un paio di volte nel testo oppure esiste una sezione o una pagina dedicata a questa parola? Avendo la parola chiave contenuta nell’URL, o nel Titolo o ancora nell’Header, essa viene considerata da un motore di ricerca più importante rispetto alle parole incluse solamente all’interno del testo di un articolo.
E’ buona norma prima di realizzare un sito web pensare alle parole chiave per le quali si desidera raggiungere un buon posizionamento in Google e di conseguenza strutturare il sito intorno a queste parole. Questo modo di procedere è molto più semplice di dover invece modificare il sito in un secondo tempo.
Una cosa da evitare è l’ imbottitura del sito con liste di keyword (nascoste), assicurati sempre di offrire un contenuto autentico ed utile per gli utenti, altrimenti si corre il rischio che i motori di ricerca lo indicizzano come keyword spam con la conseguenza che il sito sarà punito negli index ed il posizionamento abbassato.
Cosa è AdWords? Google AdWords per principianti
25 mar
AdWords di Google è una forma di Search Engine Marketing (SEM) ossia quel settore del web marketing che si applica ai motori di ricerca e che include tutte le operazioni in grado di originare traffico qualificato per un preciso sito web. Altri motori di ricerca offrono programmi simili. Di seguito spiegherò cosa intendiamo per search engine marketing e per AdWords di Google.
Che cos’è il marketing dei motori di ricerca?
Per la maggior parte dei motori di ricerca non è possibile pagare affinché il proprio sito web appaia tra i migliori risultati di ricerca. I motori di ricerca basano la loro esperienza sul fatto che la visualizzazione dei siti web avviene in base alla pertinenza della parola cercata e non sulla possibilità di pagare. L’ordine dei risultati di ricerca (risultati naturali) è determinato da un meccanismo complesso costituito da diversi fattori, incluso il contenuto e la popolarità del sito. Tramite l’ottimizzazione del sito è quindi possibile migliorare, in una certa misura, la posizione nei risultati naturali forniti dai motori di ricerca, ma tale attività richiede tempo e molto lavoro. Un modo veloce per ottenere un “alto punteggio” nei motori di ricerca è quello di pubblicizzare il proprio sito tramite il programma di Google AdWords.
Dove vengono visualizzati gli annunci pubblicitari?
I motori di ricerca riservano posizioni particolari per i link sponsorizzati, che di solito vengono visualizzati in modo chiaramente distinto dai risultati naturali. Questi link sponsorizzati sono spesso in alto e a destra dei risultati naturali. Ciò consente anche agli utenti meno esperti di distinguere chiaramente tra risultati “reali” e gli annunci reclamizzati. La figura qui sotto mostra le sezioni degli annunci in rosa e in grigio i risultati della ricerca naturale.
Chi vede il mio annuncio?
L’ inserzionista può scegliere per quale parola chiave desidera che venga visualizzato l’annuncio del proprio sito web. Se ad esempio siete un istituto di bellezza e desiderate che il vostro sito web sia trovato su Google, si potrà scegliere come parola chiave: “trattamento di bellezza” oppure “bellezza”. Cosi ogni volta che qualcuno farà una ricerca in Google per “trattamento di bellezza” o “bellezza” il vostro sito apparirà fra i risultati sponsorizzato.
Come viene deciso l’ordine di apparizione degli annunci?
Lo spazio pubblicitario ed i link sponsorizzati solitamente sono “venduti” all’asta attraverso il sistema “pay per click’ dove l’inserzionista decide di pagare (a Google) un certo importo che può variare da qualche centesimo a qualche di euro. L’inserzionista pagherà quindi l’importo fissato ogni volta che un qualsiasi utente fa clic sul suo annuncio. Così, il sito web dell’inserzionista che decide di pagare di più per una determinata keyword (parola chiave) verrà mostrato con ordine prioritario rispetto agli altri che hanno deciso di spendere meno per la stessa parola. Oltre al prezzo pagato per clic, Google guarda anche altri fattori per decidere l’ordine, come il Click Through Rate (CTR) e la rilevanza del sito per la parola chiave cercata: su questa base per ogni parola chiave Google assegna un “punteggio di qualità” o qualità score. Il punteggio di qualità è impostato in modo tale che gli annunci risultino utili e rilevanti per i visitatori. Per ulteriori informazioni sul punteggio di qualità e sul CPC leggete l’articolo su come ridurre i costi Google AdWords riducendo il CPC.
Dove posso iniziare con la pubblicità online?
Ci sono diversi motori di ricerca in Italia, ma il motore di ricerca più usato è Google, infatti il 95% delle ricerche sono fatte attraverso Google, quindi è più utile partire con Google. Il programma pubblicitario di Google è chiamato AdWords. Il programma AdWords è un programma self-service, è possibile iniziare subito a scegliere le parole chiave e a creare annunci. Si può anche impostare quanto spendere ogni giorno. Il centro d’informazione Adwords contiene una spiegazione dettagliata del programma on delle lezioni interattive.
Webpensiero.it contienerà numerosi articoli con suggerimenti per migliorare le vostre campagne pubblicitarie.




