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F-commerce: aprire il tuo negozio Online su Facebook
3 mar
Ultimamente Facebook sta lavorando all’integrazione di una piattaforma e-commerce all’interno del loro network che prenderà il nome: f-commerce. Un mese fa la rivista Businessweek ha riportato come Facebook abbia invitato diverse grandi aziende ad aprire un attività e-commerce appoggiandosi sulla loro piattaforma offrendo altresì l’inclusione dello sviluppo.
Oltre a ciò Facebook aiuterà gli sviluppatori a creare tools e plugins per il social shopping. Ci sono sempre più negozi, soprattutto negli USA, che scelgono di vendere i loro prodotti tramite Facebook. L’e-commerce sembra quindi il prossimo terreno di conquista di Facebook che tenterà quindi di fare concorrenza ad alcuni principali player quali Ebay.
Ma vediamo brevemente quali potrebbero essere i vantaggi dell’esercente nel vendere i propri prodotti tramite Facebook.
Accesso immediato verso i propri clienti.
Un motivo per vendere tramite Facebook è che tramite f-commerce hai un accesso immediato agli utenti Facebbok senza la necessità di reindirizzarli al proprio sito.
Quindi anziché dover creare una fanpage Facebook e dover poi indirizzare le persone interessate dalla pagina Facebook al proprio sito per realizzare l’acquisto, un processo che fa sicuramente perdere molti visitatori, si potrà subito vendere i propri prodotti in maniera immediata su Facebook.
Offerta personalizzata
Facebook darà la possibilità di offrire ad utente un’offerta di prodotti personalizzata basata sui propri “like”, la localizzazione e l’informazione demografica dell’utente.
Ricompensazione dei fan più fedeli
I visitatori delle fanpage sono solitamente i clienti più fedeli. Questi fan potrebbero essere ricompensati con offerte speciali che si trovano solo su Facebook e unicamente accessibili per i fan. Inoltre eventuali offerte o promozioni potrebbero essere prima inviate ai propri fan.
Un esempio è la fanpage di Diwo.it dove si possono comprare prodotti scontati diventando fan di Diwo.
L’effetto virale
Il processo di diventare fan per approfittare delle offerte ha anche un effetto virale: sul wall del visitatore che diventa fan si mostrerà il messagg
io che e diventato fan di Diwo e tutti suoi amici potranno vedere questo update: una bella pubblicità virale.
Si può anche fare un ulteriore passo: ad esempio il negozio di Krembel, una marca Americana di vestiti per studenti, chiede ai suoi clienti durante il processo d’acquisto se vogliono condividere il proprio acquisto con i loro amici.
Vuoi anche tu aprire il tuo negozio su Faceboo k?
Per aprire un negozio online su Facebook esistono diverse applicazioni e plugin per convogliare la propria attività e-commerce sulla piattaforma. Esistono fornitori che offrono software che spostano tutto il processo d’acquisto su Facebook comprensivo del processo pagamento direttamente e altri che invece fornisco software che allo step finale dell’acquisto rimandano i visitatori al sito originario, evitando cosi anche problemi di privacy.
L’unico esempio che ho potuto trovare sul mercato Italiano e Diwo realizzato da www.AQuest.it, che utilizza il secondo metodo sopra descritto.
(source: Twinkle magazine)
Social Media: Misurare i risultati con segmenti avanzati in Google Analytics
26 nov
Il social media è sempre più un’importante fonte di traffico per siti web. Forse anche tu hai impostato il “like-button” sul tuo sito oppure condividi i tuoi articolo su Twitter e Facebook, ma come misurare l’impatto del traffico di questi e altri social media?
Quando si analizzano i rapporti delle fonti di traffico di Google Analytics non vengono fornite le informazioni relative ai dati di traffico provenienti dai social media. Ovviamente si può sempre approfondire la ricerca analizzando i rapporti dei siti di riferimento per trovare le fonti del traffico social, ma ciò richiede sicuramente un impiego di tempo non trascurabile.
Ma non sarebbe molto più agevole vedere tutte le visite dai social media insieme?
Good news!!! Ciò è possibile. Vediamo in pochi steps come fare.
Step 1 – Creazione di un segmento avanzato. Clicca su segmenti avanzati e scegli l’opzione per ‘creare un nuovo segmento personalizzato’.
Step 2 – Impostazione del segmento. Scegli come dimensione “Sorgenti di traffico” e poi “Sorgente”. Da qui imposta la condizione Sorgente Contiene Facebook (vedi immagine sotto). Prosegui aggiungendo l’istruzione “o” (“or” in Inglese) e ripeti la cosa impostando la condizione Sorgente Contiene Twitter. Presta attenzione a non usare l’istruzione “e”, perché con “e” vuol dire che il traffico deve provenire sia da Facebook che Twitter, una cosa impossibile.
Puoi proseguire nel creare condizioni sorgenti per ogni risorsa di Social Media che desideri (oltre Facebook e Twitter si pensi ad esempio a FriendFeed, Tumblr, Delicious, LinkedIn ecc).
In generale per decidere quali Social Media impostare nel filtro si può verificare fra i propri siti di riferimento, attraverso i rapporti di Google Analytics, quali social network portano più traffico.
Nota: nel caso si usi anche una campagna pagata CPC su Facebook è importante filtrare il traffico pagato per non confonderlo col traffico organico. Per farlo scegli la condizione: Mezzo Non Contiene CPC, come mostrato nell’immagine sotto.
Step 3 – Salvataggio del segmento. Terminato l’inserimento di tutti i social network da dove potrebbe arrivare il traffico dai un nome al segmento (io ho usato ‘Social Media Traffic’) e clicca “Salva e applica al rapporto”. Google Analytics ti porterà subito al rapporto includendo solo le visite provenienti dai Social Media selezionati.
Step 4 – Analisi utili. Una volta creato il segmento cosa fare con questo rapporto? Alcuni consigli di come io lo utilizzo.
o Prima cosa analizzo la crescita del traffico in arrivo dai Social Media in paragone ad esempio al traffico organico dei motori di ricerca.
o Molto interessante è anche sapere quale tipologia di contenuto riceve traffico dai social media. Ciò consente di capire quali contenuti creare e diffondere sui social network.
o Se scoprirai che i social media sono una risorsa importante per il tuo sito, e lo sono certamente, è importante tenere traccia dei movimenti degli utenti dei Social per creare una strategia Social che ti porta risultati.
Buona segmentazione con Google Analytics !!
Come Facebook cambierà Internet
22 apr
In questi giorni è in corso la conferenza f8 di Facebook a San Francisco, dove Facebook spiega nel dettaglio i suoi progetti futuri. Tra questi vi è l’ambizioso progetto di voler cambiare la visione e l’organizzazione di Internet proponendosi come antagonista e concorrente di Google.
Facebook vuole socializzare Internet attraverso “Open Graph“: un progetto in cui diventerà possibile lo scambio d’informazioni tra Facebook e qualsiasi sito web. Facebook ha già iniziato con Facebook Connect, un sistema che si sta molto diffondendo e che permette di collegare il tuo account Facebook ad un sito che partecipa a Connect; tale modalità sarà ulteriormente ampliata. Ogni sito sarà una sorta di Facebook fanpage e ogni utente potrà visitando un dato sito indicarne il gradimento, e questo non solo per il sito ma anche per un articolo, una ricetta o un video particolare, tutto tramite il bottone ‘like’. Tutte le azioni dell’utente faranno parte dalla sua identità online e i siti internet a loro turno avranno accesso a questi dati e saranno in grado di raccogliere fan Facebook, pubblicare contenuti ai fan, e comparire nei risultati di ricerca di Facebook.
Inoltre, utilizzando nuove applicazioni come ‘Activity feed’ e ‘Recomendation feed’ su un sito si potrà vedere quali azioni hanno fatto gli amici dell’utente su quel sito e che tipo di contenuti hanno gradito. Per esempio qualora tu andassi al sito www.bimbomarket.it con l’intenzione di comprare qualcosa per il tuo piccolo, vedresti esattamente quali prodotti hanno cercato i tuoi amici, quali prodotti hanno comprato e quali sono i loro commenti sul dato prodotto.
Facebook sottolinea comunque che l’utente deve dare il permesso a siti terzi al fine di consentire l’accesso ai suoi dati su Facebook.
A questo punto la domanda spontanea è quella di capire quanto l’utente medio di Facebook saprà districarsi nelle complicate impostazioni di privacy del social network.
Che cosa significa questo …..
…. per Facebook
Facebook grazie all’enorme quantità di dati che riesce a raccogliere sul comportamento degli utenti in Internet potrebbe riorganizzare Internet come un ‘Friend Rank’ anziché come un ‘Page rank’ imposto oggi da Google. Ad esempio qualora si cercasse per “pizzeria Milano” invece di avere come primi risultati tutti quei siti che hanno fatto un buon lavoro di SEO si visualizzeranno i siti visitati e raccomandati dai propri amici. Facebook non ha ancora ufficializzato la cosa, ma è sicuramente un passo ipotizzabile per il futuro, e ciò permetterà anche di collegare un sistema di pubblicità a questi risultati di ricerca.
…. per i siti web
I titolari dei siti web saranno contenti di queste nuove caratteristiche, e restituirà loro una quota del potere perché, anziché avere una generazione di traffico verso le pagine di Facebook (di dominio diverso dal sito), il visitatore arriverà direttamente sul sito originale.
Inoltre i proprietari dei siti potranno utilizzare le informazioni dei propri visitatori al fine di migliorare i contenuti e renderli più attinenti alle esigenze del visitatore. Infine il mondo SEO cambierebbe completamente e i siti dovranno additare una strategia diversa per essere trovati nei risultati di ricerca.
…. per Google
Google forse per la prima volta avrà un vero concorrente, e sarà necessario cercare di far socializzare i loro risultati di ricerca. Questo processo è naturalmente già iniziato, ma Facebook con oltre 400 milioni di utenti ha un chiaro vantaggio. Personalmente credo che un mix di fattori di ranking di Google e Social sarebbe la soluzione migliore per classificare i siti internet, mentre i risultati ottenuti sulla base dei soli fattori umani sarebbero probabilmente facilmente manipolabili.
…. per Noi, utenti di Internet
Si avrà un nuovo modo di navigare in Internet con risultati di ricerca più attendibili perché si baserebbero sulle opinioni della nostra rete di amici e colleghi. Ma il lato negativo sarebbe che anonimato e privacy in questo modo scomparirebbero navigando in internet, a meno di essere sufficientemente esperti circa le complicate impostazioni di privacy di Facebook.






