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Google AdWords: consigli per diminuire il CPC
29 apr
Viviamo in tempi di crisi… e ogni giorno ci confrontiamo con questo fatto… cosa possiamo fare allora, nel nostro piccolo, per risparmiare sui costi di marketing? Sicuramente è possibile ottimizzare i costi per clic delle nostre campagne Google Adwords…
Ecco qua 3 semplici consigli per diminuire il CPC di Google AdWords:
1. Corrispondenza esatta
Adwords offre 4 opzioni di corrispondenza relativamente alle parole chiavi.
Le opzioni di corrispondenza delle parole chiavi determinano quali ricerche di Google attivano la visualizzazione dell’annuncio pubblicitario. Tali opzioni consentono quindi di avere un maggiore controllo e capire a quali utenti vengono effettivamente visualizzati gli annunci. L’impostazione di default è: “corrispondenza generica”; essa implica la pubblicazione dell’annuncio per ricerche fatte per frasi simili o varianti pertinenti alla parola chiave inserita
Un’altra opzione è la “Corrispondenza esatta”. Essa prevede invece la pubblicazione dell’annuncio esclusivamente quando la ricerca in Google è perfettamente coincidente con la frase da noi scelta. Una caratteristica importante che non molti sanno è che il pagamento per clic è minore quando la parola cercata corrisponde esattamente alla parola indicata nella campagna Adwords. Se ad esempio qualcuno cercasse in Google per “passeggino Chicco” e la parola chiave della nostra pubblicità includesse proprio la frase “passeggino chicco”, allora qualora venisse cliccata la nostra pubblicità il pagamento richiesto per tale clic sarebbe più basso della visualizzazione per corrispondenza generica.
Vale allora la pena per quelle parole chiavi che hanno un alto costo per clic inserirle nella campagna Adwords sia per corrispondenza generica che per corrispondenza esatta.
2. Gruppi di annunci (Adgroups) specifici
Google Adwords offre la possibilità di dividere la campagne in diverse gruppi di annunci con parole chiavi diverse e annunci specifici.
Oltre al prezzo pagato per clic, Google prende in considerazione anche altri fattori per decidere l’ordine di visualizzazione dei link pubblicizzati. Google infatti va ad analizzare anche altri parametri quali: il Click Through Rate (CTR), la rilevanza dell’annuncio e la pagina di destinazione per la parola chiave cercata. Quindi sulla base di tali fattori Google assegna ad ogni parola chiave un “punteggio di qualità” o qualità score.
Per migliorare il punteggio di qualità di una parola chiave il suggerimento è quello di fare dei gruppi di annunci più specifici. Anziché avere un solo gruppo di annunci ed usare quindi un’unica pubblicità per tutte le parole chiavi mandando tutto il traffico alla stessa pagina di destinazione, è più efficace creare dei sottogruppi (gruppi specifici) di parole collegati ad altrettanti annunci nei quali si utilizzino appunto le parole chiavi del sottogruppo. Ogni annuncio quindi punterà a una pagina di destinazione ben correlata al gruppo specifico di parole chiavi ed è consigliabile inoltre che la pagina di destinazione contenga al suo interno tali parole chiavi.
3. Google Content Network
Invece di affidarsi solo a Google.it, si consiglia di fare anche delle campagne puntando ai siti web di contenuto che fanno parte del network di Google (AdSense). I costi per clic sono molto più bassi sulla rete dei siti partner rispetto a Google.it.
Una campagna pubblicitaria sui siti partner richiede però un approccio diverso da quello classico che si fa nel motore di ricerca, ma con la giusta strategia anche li si può ottenere un ROI positivo.
Guadagnare con Google AdSense
1 apr
E’ proprio vero?
E’ davvero possibile inserire qualche link di AdSense all’interno del mio sito web e diventare ricco? La risposta è Sì e No!
Con AdSense si può in effetti guadagnare un bel po’, ma è altrettanto vero che per poterlo fare è richiesta una certa mole di lavoro. Ecco di seguito alcuni piccoli suggerimenti su come iniziare il vostro business con Google AdSense.
1. Prima di tutto crea il tuo sito web o blog su un argomento che ti interessa e in cui quello che scrivi possa essere d’interesse ad un pubblico il più ampio possibile.
Alcuni, per decidere l’argomento del proprio blog, ricercano furbamente quelle parole chiavi di maggior valore economico cioè quelle parole chiavi per le quali gli inserzionisti sono disposti a pagare maggiormente perché appartengono a settori che hanno più valore di mercato e per le quali c’è più concorrenza. Ma spesso tale approccio si rivela poco intelligente in quanto non si è magari sufficientemente competenti dell’argomento scelto con la conseguenza che i contenuti che si andrebbero a scrivere potrebbero essere poveri e banali con l’effetto di ottenere pochi risultati.
Meglio puntare quindi su un argomento che appassiona e sul quale si ha molto da raccontare. In questo modo sarà più facile sviluppare con regolarità nuovi contenuti.
In secondo luogo, scegliendo un argomento esclusivamente per fini di guadagno pubblicitario si corre il rischio di essere etichettati come siti che sono specificatamente realizzati per AdSense. Tali siti vengono generalmente chiamati Made for AdSense (MAF) e sono spesso individuati da Google ai quali destina un minor pagamento per click o addirittura vieta la partecipazione al programma AdSense.
2. Crea un sito SEO-friendly, cioè un sito che viene trovato facilmente in Google. Una volta che hai un sito web o un blog è importante attirare nuovi visitatori al sito, perché sono loro che devono cliccare gli annunci.
Il modo migliore per farlo è quello di ottimizzare il sito per i motori di ricerca in modo che il sito web consegui una posizione migliore nella ricerca naturale e ottenga così traffico gratuitamente! E’ possibile anche promuovere il sito tramite il programma Google AdWords, ma c’è il rischio che i costi siano sempre più alti delle entrate AdSense.
Per ulteriori informazioni su come ottimizzare il vostro sito, vi rimando alla sezione Search Engine Optimization
3. Inserire gli annunci di AdSense nella giusta posizione.
Il team AdSense offre regolarmente suggerimenti su come e dove mettere gli annunci al fine di ottenere un buon CTR o Click Through Rate. Io stessa ho lavorato per alcuni anni per Google AdSense supportando diversi publishers europei nella collocazione degli annunci, quindi aspettati a breve più articoli su questo argomento all’interno di webpensiero.it .
Il principio base è quello d’inserire la pubblicità nei luoghi del sito in cui i visitatori stanno cercando maggiori informazioni, ad esempio, sotto gli articoli. Qualcuno infatti potrebbe aver appena letto un articolo interessante sul vostro sito web, magari sul search engine marketing, e volere maggiori informazioni inerenti all’argomento appena letto, gli annunci AdSense presenti sotto l’articolo, collegati al contenuto dell’ articolo stesso, offrono quindi dei link interessanti che l’utente tende a ciccare.
Anche gli annunci sotto o tra i menu di navigazione si rivelano un buon posto, la gente tende a cercare in queste posizioni per avere ulteriori informazioni, e trovando i link di Google AdSense saranno portati a cliccarli.
Un’importante raccomandazione è quella di non cliccare mai gli annunci AdSense presenti sul proprio sito, e di non chiedere ai propri amici di farlo. Sembrerebbe infatti un modo facile per ottenere denaro chiedere al tuo vicino di casa di ciccare una volta al giorno la pubblicità del tuo sito, però NON farlo! Google ha sviluppato diversi meccanismi per contrastare i clic cosiddetti fraudolenti. E se dovesse scoprire che i click non sono reali visitatori interessati, ti escluderà dal programma Google AdSense e non ti sarà mai più consentita la partecipazione.
Cosa è AdWords? Google AdWords per principianti
25 mar
AdWords di Google è una forma di Search Engine Marketing (SEM) ossia quel settore del web marketing che si applica ai motori di ricerca e che include tutte le operazioni in grado di originare traffico qualificato per un preciso sito web. Altri motori di ricerca offrono programmi simili. Di seguito spiegherò cosa intendiamo per search engine marketing e per AdWords di Google.
Che cos’è il marketing dei motori di ricerca?
Per la maggior parte dei motori di ricerca non è possibile pagare affinché il proprio sito web appaia tra i migliori risultati di ricerca. I motori di ricerca basano la loro esperienza sul fatto che la visualizzazione dei siti web avviene in base alla pertinenza della parola cercata e non sulla possibilità di pagare. L’ordine dei risultati di ricerca (risultati naturali) è determinato da un meccanismo complesso costituito da diversi fattori, incluso il contenuto e la popolarità del sito. Tramite l’ottimizzazione del sito è quindi possibile migliorare, in una certa misura, la posizione nei risultati naturali forniti dai motori di ricerca, ma tale attività richiede tempo e molto lavoro. Un modo veloce per ottenere un “alto punteggio” nei motori di ricerca è quello di pubblicizzare il proprio sito tramite il programma di Google AdWords.
Dove vengono visualizzati gli annunci pubblicitari?
I motori di ricerca riservano posizioni particolari per i link sponsorizzati, che di solito vengono visualizzati in modo chiaramente distinto dai risultati naturali. Questi link sponsorizzati sono spesso in alto e a destra dei risultati naturali. Ciò consente anche agli utenti meno esperti di distinguere chiaramente tra risultati “reali” e gli annunci reclamizzati. La figura qui sotto mostra le sezioni degli annunci in rosa e in grigio i risultati della ricerca naturale.
Chi vede il mio annuncio?
L’ inserzionista può scegliere per quale parola chiave desidera che venga visualizzato l’annuncio del proprio sito web. Se ad esempio siete un istituto di bellezza e desiderate che il vostro sito web sia trovato su Google, si potrà scegliere come parola chiave: “trattamento di bellezza” oppure “bellezza”. Cosi ogni volta che qualcuno farà una ricerca in Google per “trattamento di bellezza” o “bellezza” il vostro sito apparirà fra i risultati sponsorizzato.
Come viene deciso l’ordine di apparizione degli annunci?
Lo spazio pubblicitario ed i link sponsorizzati solitamente sono “venduti” all’asta attraverso il sistema “pay per click’ dove l’inserzionista decide di pagare (a Google) un certo importo che può variare da qualche centesimo a qualche di euro. L’inserzionista pagherà quindi l’importo fissato ogni volta che un qualsiasi utente fa clic sul suo annuncio. Così, il sito web dell’inserzionista che decide di pagare di più per una determinata keyword (parola chiave) verrà mostrato con ordine prioritario rispetto agli altri che hanno deciso di spendere meno per la stessa parola. Oltre al prezzo pagato per clic, Google guarda anche altri fattori per decidere l’ordine, come il Click Through Rate (CTR) e la rilevanza del sito per la parola chiave cercata: su questa base per ogni parola chiave Google assegna un “punteggio di qualità” o qualità score. Il punteggio di qualità è impostato in modo tale che gli annunci risultino utili e rilevanti per i visitatori. Per ulteriori informazioni sul punteggio di qualità e sul CPC leggete l’articolo su come ridurre i costi Google AdWords riducendo il CPC.
Dove posso iniziare con la pubblicità online?
Ci sono diversi motori di ricerca in Italia, ma il motore di ricerca più usato è Google, infatti il 95% delle ricerche sono fatte attraverso Google, quindi è più utile partire con Google. Il programma pubblicitario di Google è chiamato AdWords. Il programma AdWords è un programma self-service, è possibile iniziare subito a scegliere le parole chiave e a creare annunci. Si può anche impostare quanto spendere ogni giorno. Il centro d’informazione Adwords contiene una spiegazione dettagliata del programma on delle lezioni interattive.
Webpensiero.it contienerà numerosi articoli con suggerimenti per migliorare le vostre campagne pubblicitarie.



