Facebook like buttonIn questi giorni è in corso la conferenza f8 di Facebook a San Francisco, dove Facebook spiega nel dettaglio i suoi progetti futuri. Tra questi vi è l’ambizioso progetto di voler cambiare la visione e l’organizzazione di Internet proponendosi come antagonista e concorrente di Google.

Facebook vuole socializzare Internet attraverso “Open Graph“: un progetto in cui diventerà possibile lo scambio d’informazioni tra Facebook e qualsiasi sito web. Facebook ha già iniziato con Facebook Connect, un sistema che si sta molto diffondendo e che permette di collegare il tuo account Facebook ad un sito che partecipa a Connect; tale modalità sarà ulteriormente ampliata. Ogni sito sarà una sorta di Facebook fanpage e ogni utente potrà visitando un dato sito indicarne il gradimento, e questo non solo per il sito ma anche per un articolo, una ricetta o un video particolare, tutto tramite il bottone ‘like’. Tutte le azioni dell’utente faranno parte dalla sua identità online e i siti internet a loro turno avranno accesso a questi dati e saranno in grado di raccogliere fan Facebook, pubblicare contenuti ai fan, e comparire nei risultati di ricerca di Facebook.

Inoltre, utilizzando nuove applicazioni come ‘Activity feed’ e ‘Recomendation feed’ su un sito si potrà vedere quali azioni hanno fatto gli amici dell’utente su quel sito e che tipo di contenuti hanno gradito. Per esempio qualora tu andassi al sito www.bimbomarket.it con l’intenzione di comprare qualcosa per il tuo piccolo, vedresti esattamente quali prodotti hanno cercato i tuoi amici, quali prodotti hanno comprato e quali sono i loro commenti sul dato prodotto.

Facebook sottolinea comunque che l’utente deve dare il permesso a siti terzi al fine di consentire l’accesso ai suoi dati su Facebook.

A questo punto la domanda spontanea è quella di capire quanto l’utente medio di Facebook saprà districarsi nelle complicate impostazioni di privacy del social network.

Che cosa significa questo …..

…. per Facebook

Facebook grazie all’enorme quantità di dati che riesce a raccogliere sul comportamento degli utenti in Internet potrebbe riorganizzare Internet come un ‘Friend Rank’ anziché come un ‘Page rank’ imposto oggi da Google. Ad esempio qualora si cercasse per “pizzeria Milano” invece di avere come primi risultati tutti quei siti che hanno fatto un buon lavoro di SEO si visualizzeranno i siti visitati e raccomandati dai propri amici. Facebook non ha ancora ufficializzato la cosa, ma è sicuramente un passo ipotizzabile per il futuro, e ciò permetterà anche di collegare un sistema di pubblicità a questi risultati di ricerca.

…. per i siti web

I titolari dei siti web saranno contenti di queste nuove caratteristiche, e restituirà loro una quota del potere perché, anziché avere una generazione di traffico verso le pagine di Facebook (di dominio diverso dal sito), il visitatore arriverà direttamente sul sito originale.

Inoltre i proprietari dei siti potranno utilizzare le informazioni dei propri visitatori al fine di migliorare i contenuti e renderli più attinenti alle esigenze del visitatore. Infine il mondo SEO cambierebbe completamente e i siti dovranno additare una strategia diversa per essere trovati nei risultati di ricerca.
…. per Google

Google forse per la prima volta avrà un vero concorrente, e sarà necessario cercare di far socializzare i loro risultati di ricerca. Questo processo è naturalmente già iniziato, ma Facebook con  oltre 400 milioni di utenti ha un chiaro vantaggio. Personalmente credo che un mix di fattori di ranking di Google e Social sarebbe la soluzione migliore per classificare i siti internet, mentre i risultati ottenuti sulla base dei soli fattori umani sarebbero probabilmente facilmente manipolabili.

….  per Noi, utenti di Internet
Si avrà un nuovo modo di navigare in Internet con risultati di ricerca più attendibili perché si baserebbero sulle opinioni della nostra rete di amici e colleghi. Ma il lato negativo sarebbe che anonimato e privacy in questo modo scomparirebbero navigando in internet, a meno di essere sufficientemente esperti circa le complicate impostazioni di privacy di Facebook.

Condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • del.icio.us
  • email
  • Add to favorites
  • LinkedIn
  • FriendFeed