Viviamo in tempi di crisi… e ogni giorno ci confrontiamo con questo fatto… cosa possiamo fare allora, nel nostro piccolo, per risparmiare sui costi di marketing? Sicuramente è possibile ottimizzare i costi per clic delle nostre campagne Google Adwords

Ecco qua 3 semplici consigli per diminuire il CPC di Google AdWords:

1. Corrispondenza esatta

Adwords offre 4 opzioni di corrispondenza relativamente alle parole chiavi.

Le opzioni di corrispondenza delle parole chiavi determinano quali ricerche di Google attivano la visualizzazione dell’annuncio pubblicitario. Tali opzioni consentono quindi di avere un maggiore controllo e capire a quali utenti vengono effettivamente visualizzati gli annunci. L’impostazione di default è: “corrispondenza generica”; essa implica la pubblicazione dell’annuncio per ricerche fatte per frasi simili o varianti pertinenti alla parola chiave inserita

CPC cost per clickUn’altra opzione è la “Corrispondenza esatta”. Essa prevede invece la pubblicazione dell’annuncio esclusivamente quando la ricerca in Google è perfettamente coincidente con la frase da noi scelta. Una caratteristica importante che non molti sanno è che il pagamento per clic è minore quando la parola cercata corrisponde esattamente alla parola indicata nella campagna Adwords. Se ad esempio qualcuno cercasse in Google per “passeggino Chicco” e la parola chiave della nostra pubblicità includesse proprio la frase “passeggino chicco”, allora qualora venisse cliccata la nostra pubblicità il pagamento richiesto per tale clic sarebbe più basso della visualizzazione per corrispondenza generica.

Vale allora la pena per quelle parole chiavi che hanno un alto costo per clic inserirle nella campagna Adwords sia per corrispondenza generica che per corrispondenza esatta.

2. Gruppi di annunci (Adgroups) specifici

Google Adwords offre la possibilità di dividere la campagne in diverse gruppi di annunci con parole chiavi diverse e annunci specifici.

Oltre al prezzo pagato per clic, Google prende in considerazione anche altri fattori per decidere l’ordine di visualizzazione dei link pubblicizzati. Google infatti va ad analizzare anche altri parametri quali: il Click Through Rate (CTR), la rilevanza dell’annuncio e la pagina di destinazione per la parola chiave cercata. Quindi sulla base di tali fattori Google assegna ad ogni parola chiave un “punteggio di qualità” o qualità score.

Per migliorare il punteggio di qualità di una parola chiave il suggerimento è quello di fare dei gruppi di annunci più specifici. Anziché avere un solo gruppo di annunci ed usare quindi un’unica pubblicità per tutte le parole chiavi mandando tutto il traffico alla stessa pagina di destinazione, è più efficace creare dei sottogruppi (gruppi specifici) di parole collegati ad altrettanti annunci nei quali si utilizzino appunto le parole chiavi del sottogruppo. Ogni annuncio quindi punterà a una pagina di destinazione ben correlata al gruppo specifico di parole chiavi ed è consigliabile inoltre che la pagina di destinazione contenga al suo interno tali parole chiavi.

3. Google Content Network

Invece di affidarsi solo a Google.it, si consiglia di fare anche delle campagne puntando ai siti web di contenuto che fanno parte del network di Google (AdSense). I costi per clic sono molto più bassi sulla rete dei siti partner rispetto a Google.it.

Una campagna pubblicitaria sui siti partner richiede però un approccio diverso da quello classico che si fa nel motore di ricerca, ma con la giusta strategia anche li si può ottenere un ROI positivo.

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