Aprire un Negozio Online – 2° Parte: scrivere un business plan
Nel precedente articolo della serie ‘Aprire un negozio online’ ho parlato dei fattori da tener presenti quando scegliere il prodotto da vendere, spiegando l’importanza del prodotto scelto:
- abbia un mercato potenziale;
- la gente sia disposta a comprarlo online;
- ricada in un ambito dove la concorrenza è ancora limitata.
In questo articolo parlerò del secondo passo: scrivere un business plan. Ho impiegato molto tempo nella stesura di questo nuovo articolo perché oltre alla nascita del nostro secondo figlio a Giungo, ho speso tutto il tempo rimanente per terminare il progetto dell’e-commerce del quale vi ho già raccontato, ed è con immenso piacere che finalmente posso presentarvi il nuovo negozio online: www.camerettadipippi.it.
La Cameretta di Pippi è specializzata in prodotti di Design per bambini in stile Nordico: trovate accessori per la cameretta, biancheria per il lettino, sacco nanna, piatti e bicchieri per la prima pappa e tanti altri prodotti provenienti da prestigiose marche Nord Europee.
O.k., finita la doverosa spiegazione di questo ritardo, procediamo con l’articolo:
Perché scrivere un business plan?
Hai un’idea brillante per vendere online e un gran entusiasmo per iniziare! Perché allora scrivere un business plan? Sembra una perdita di tempo, ma in realtà è un grande strumento che ti permetterà di ottimizzare e risparmiare del tempo prezioso per il futuro. Un business plan ti costringe a pensare bene ad ogni aspetto del tuo business e a formulare le tue idee in parole. Questo serve sia a ricevere un feedback da amici e conoscenti, sia a far capire ai tuoi collaboratori cosa ti aspetti da loro, e ancora a dare fiducia ai possibili fornitori e a tenere una linea guida mentre ti starai perdendo nella confusione delle scelte da fare.
Cosa inserire in un business plan per un negozio online?
Ci sono tanti siti che parlano su come scrivere un business plan, fai una semplice ricerca in Google con: ‘scrivere business plan’ e ci sarà l’imbarazzo della scelta dei siti con consigli ed esempi. In breve riporto di seguito un’overview dei punti da me presi in esame nel mio business plan:
- Descrizione dell’azienda: cosa è ‘La Camereta di Pippi’? Questa parte include un’introduzione dell’idea, un approfondimento dei prodotti da vendere e le motivazioni personali per il progetto.
- Descrizione del mercato: ho fatto una piccola ricerca di mercato per rispondere a domande quali: Qual’è la zona geografica dove voglio vendere? Come è la situazione economica nella zona individuata? Chi è il mio futuro cliente? Che età ha? Cosa fà? Chi sono i miei competitor e qual’è la loro posizione di mercato?
Sulla base di queste informazioni ho fatto un SWOT analisi: uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare e capire come affrontare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto.
- Piano di marketing: come procedere a promuovere il nostro negozio online una volta aperto? Io ho usato il metodo del marketing matrix del 4 P ; un metodo che riguarda come posizionarsi in confronto al Product (Prodotto), Price (Prezzo), Place (Punto Vendita) e Promotion (Promozione).
- Piano finanziario: ho stabilito gli obbiettivi finanziari con una previsione dei costi e dei ricavi per i prossimi 2 anni. Questo punto del business plan e immancabile nel caso volessi richiedere un prestito alla banca, ma è altrettanto importante anche nel caso in cui il costo iniziale sia da te totalmente coperto per capire meglio l’entità dell’investimento da fare e saper pattuire i prezzi per le diverse azioni (ad esempio quanto spendere per il sito).
- Piano funzionale del sito: visto che si tratta di un business plan per un negozio online, un punto immancabile e il piano funzionale del sito; in questo piano descrivi come vorresti creare il sito guardando aspetti come il look&feel del sito, la navigazione, le categorie da includere, il processo di acquisto, il lay-out delle diverse pagine (del homepage, la pagina del prodotto individuale, il carello ecc.) il SEO ecc. ecc. Questo piano aiuta a prevenire incomprensioni con l’agenzia/web designer che ti svilupperà il sito. E’ sempre più facile fare un buon sito programmandolo fin dagli inizi piuttosto che dover apportare in seguito dei cambiamenti.
Terminato il business plan, è ora d’iniziare a lavorare al sito e contattare i possibili fornitori. Nel prossimo articolo di questa serie parlerò delle cose da considerare nella creazione di un sito di e-commerce.





