annerieke
Google, SEO, SEM, Social Media Google Analytics e anche moglie e mamma :)
Post di annerieke
Come Facebook cambierà Internet
22 apr
In questi giorni è in corso la conferenza f8 di Facebook a San Francisco, dove Facebook spiega nel dettaglio i suoi progetti futuri. Tra questi vi è l’ambizioso progetto di voler cambiare la visione e l’organizzazione di Internet proponendosi come antagonista e concorrente di Google.
Facebook vuole socializzare Internet attraverso “Open Graph“: un progetto in cui diventerà possibile lo scambio d’informazioni tra Facebook e qualsiasi sito web. Facebook ha già iniziato con Facebook Connect, un sistema che si sta molto diffondendo e che permette di collegare il tuo account Facebook ad un sito che partecipa a Connect; tale modalità sarà ulteriormente ampliata. Ogni sito sarà una sorta di Facebook fanpage e ogni utente potrà visitando un dato sito indicarne il gradimento, e questo non solo per il sito ma anche per un articolo, una ricetta o un video particolare, tutto tramite il bottone ‘like’. Tutte le azioni dell’utente faranno parte dalla sua identità online e i siti internet a loro turno avranno accesso a questi dati e saranno in grado di raccogliere fan Facebook, pubblicare contenuti ai fan, e comparire nei risultati di ricerca di Facebook.
Inoltre, utilizzando nuove applicazioni come ‘Activity feed’ e ‘Recomendation feed’ su un sito si potrà vedere quali azioni hanno fatto gli amici dell’utente su quel sito e che tipo di contenuti hanno gradito. Per esempio qualora tu andassi al sito www.bimbomarket.it con l’intenzione di comprare qualcosa per il tuo piccolo, vedresti esattamente quali prodotti hanno cercato i tuoi amici, quali prodotti hanno comprato e quali sono i loro commenti sul dato prodotto.
Facebook sottolinea comunque che l’utente deve dare il permesso a siti terzi al fine di consentire l’accesso ai suoi dati su Facebook.
A questo punto la domanda spontanea è quella di capire quanto l’utente medio di Facebook saprà districarsi nelle complicate impostazioni di privacy del social network.
Che cosa significa questo …..
…. per Facebook
Facebook grazie all’enorme quantità di dati che riesce a raccogliere sul comportamento degli utenti in Internet potrebbe riorganizzare Internet come un ‘Friend Rank’ anziché come un ‘Page rank’ imposto oggi da Google. Ad esempio qualora si cercasse per “pizzeria Milano” invece di avere come primi risultati tutti quei siti che hanno fatto un buon lavoro di SEO si visualizzeranno i siti visitati e raccomandati dai propri amici. Facebook non ha ancora ufficializzato la cosa, ma è sicuramente un passo ipotizzabile per il futuro, e ciò permetterà anche di collegare un sistema di pubblicità a questi risultati di ricerca.
…. per i siti web
I titolari dei siti web saranno contenti di queste nuove caratteristiche, e restituirà loro una quota del potere perché, anziché avere una generazione di traffico verso le pagine di Facebook (di dominio diverso dal sito), il visitatore arriverà direttamente sul sito originale.
Inoltre i proprietari dei siti potranno utilizzare le informazioni dei propri visitatori al fine di migliorare i contenuti e renderli più attinenti alle esigenze del visitatore. Infine il mondo SEO cambierebbe completamente e i siti dovranno additare una strategia diversa per essere trovati nei risultati di ricerca.
…. per Google
Google forse per la prima volta avrà un vero concorrente, e sarà necessario cercare di far socializzare i loro risultati di ricerca. Questo processo è naturalmente già iniziato, ma Facebook con oltre 400 milioni di utenti ha un chiaro vantaggio. Personalmente credo che un mix di fattori di ranking di Google e Social sarebbe la soluzione migliore per classificare i siti internet, mentre i risultati ottenuti sulla base dei soli fattori umani sarebbero probabilmente facilmente manipolabili.
…. per Noi, utenti di Internet
Si avrà un nuovo modo di navigare in Internet con risultati di ricerca più attendibili perché si baserebbero sulle opinioni della nostra rete di amici e colleghi. Ma il lato negativo sarebbe che anonimato e privacy in questo modo scomparirebbero navigando in internet, a meno di essere sufficientemente esperti circa le complicate impostazioni di privacy di Facebook.
Strumenti per i Webmaster di Google: Ora è possibile vedere il Clickthrough rate
15 apr
Ieri Google ha annunciato che da ora in avanti tra gli Strumenti per i Webmaster verrà mostrato il Clickthrough delle ricerche naturali. Ciò significa che per ogni parola chiave sarà possibile vedere quante volte il tuo sito è comparso tra i risultati di Google, in quale posizione, per quale pagina di destinazione e quante persone hanno cliccato sul link arrivando quindi al tuo sito. Complimenti a Karel Geenen che è stata la prima persona a scoprire questa novità (prima dell’annuncio ufficiale).
Nella schermata qui sotto, è mostrato un esempio dei nuovi rapporti forniti. Come possiamo vedere nell’esempio per la parola chiave “ricky martin gay” il nostro sito ha avuto 3.600 impressioni su Google e tra questi vi sono stati 110 clic al sito, di conseguenza il clickthrough rate è pari al 3%. Inoltre, possiamo vedere che meno di 10 volte siamo apparsi alla posizione numero 1, mentre alla posizione numero 5 siamo apparsi per 210 volte, 1000 volte tra le posizioni 6 e 10, ecc… e per ognuno dei diversi posizionamenti è mostrato quante volte è stato fatto un clic al nostro link.

Perché questa informazione è utile?
Quando vogliamo migliorare una campagna AdWords spesso usiamo il clickthroughrate per ottimizzare gli annunci, ora è possibile nella stessa maniera ottimizzare i risultati naturali. Ad esempio supponiamo di avere un sito con 2 pagine: una che parla di “auto” e l’altra che parla di “moto”. Negli Strumenti per Webmaster troverai le parole chiavi “auto” e “moto”, con il corrispondente numero di apparizioni e le informazioni relative alla posizione in cui sono apparse in Google.
Supponiamo che quando la parola “auto” è tra le posizioni 6-10 di Google di avere un clickthrough rate del 2%, mentre per la parola chiave “moto” nella stessa posizione vi sia un click-through rate del 4%. Questa differenza starà a significare che la visualizzazione della pagina che parla di “auto” non e ottimale.
In cosa consiste dunque la visualizzazione della pagina in Google? Principalmente il titolo della pagina e la descrizione (per questa la metadescription è spesso utilizzata), come illustrato in seguito.
Provate a pensare a quanto il titolo e la descrizione può rendere attraente i vostri visitatori il visitare la pagina, magari è utile guardare le tue campagne Adwords per vedere che formulazione/testo funziona, o provare ad inserire un invito all’azione dentro la descrizione (per esempio: Auto Freak? Leggi ora qui le ultime notizie di auto …… ecc ecc).
Vi sono poi inoltre anche altre opportunità SEO messe a disposizione da questo nuova feature di Google Strumenti per webmaster.
Google Analytics per principianti
14 apr
Google Analytics è un programma gratuito di Google che consente di monitorare le statistiche del tuo sito web o blog. Vuoi sapere quante persone visitano il tuo sito in un giorno e da dove provengono i visitatori? Oppure per quanto tempo i visitatori rimangono sul sito e quali pagine guardano di più? In questo caso Google Analytics è il programma ideale per te e questi sono solo alcuni esempi delle molteplici statistiche che Google Analytics mette a disposizione. Nel seguente articolo illustrerò brevemente, passo per passo, come creare un account e come utilizzare Google Analytics.
Fase 1: Crea un Account
Se non hai ancora un account in Google Analytics sarà necessario crearne uno. Una volta creato il tuo account, per ottenere tutte le statistiche di cui hai bisogno sarà sufficiente copiare un’unica striscia di codice nelle pagine del sito che vuoi monitorare. Dopo aver inserito il codice di Google Analytics nelle pagine del tuo sito, tutte le statistiche verranno raccolte automaticamente e visualizzate nel tuo account. Le statistiche del vostro sito web saranno accessibili solo a voi, a meno che non permettiate anche ad altri di accedere al vostro account. In ogni caso non sarà possibile vedere le statistiche del sito da altri siti web.
Per creare un account in Google Analytics segui le seguenti istruzioni:
1. Vai alla pagina di Google Analytics
2. Clicca su “Fai clic qui per iniziare”nella finestra blu a destra della pagina.
3. Si aprirà una nuova pagina dove, qualora tu abbia già un account Google (ad esempio con Gmail oppure con AdWords) potrai accedere a Google Analytics. Se invece non possiedi un account Google, clicca la scritta: “Fai clic qui per iniziare” della casella blu in alto a destra dove c’è scritto: “Non hai un account Google?” e sarai indirizzato a una pagina dove puoi creare un nuovo account Google.
4. Una volta che avrai compilato le risposte e accettato i termini del servizio avrai creato il tuo account Google. D’ora in avanti per accedere alla tua pagine di Google Analytics basterà inserire nell’apposito box: “Accedi a Google Analytics con il tuo account Google” come user la tua email e come password quella da te scelta e cliccare “Accedi”.
5. Nella schermata successiva è possibile specificare l’URL del sito che si vuole analizzare.
6. Poi devi scegliere un nome per l’account del sito da monitorare. Ti consiglio di usare un nome facile da ricordare. Se si dispongono di più siti da monitorare sarà almeno più facile trovare le informazioni. Io di solito utilizzo il nome del sito come nome dell’account.
7. Quindi selezionare il paese e il fuso orario del sito (non deve essere necessariamente uguale a dove ti trovi tu )
8. Fai clic su Continua
9. Inserisci il tuo indirizzo nella schermata successiva.
10. Fai clic su Continua
11. Nella schermata successiva è possibile leggere le condizioni di Google Analytics, se siete d’accordo con i termini semplicemente barrare la casella in basso
12. Fare clic su Continua
13. A questo punto Google vi fornirà un codice da incollare dentro l’HTML del vostro sito.
Fase 2: Incolla il codice di Google Analytics nel tuo sito
Il pezzo di codice fornito da Google va incollato in ogni pagina del sito che si vuole monitorare. La maggior parte dei siti web sono progettati in modo tale che la parte relativa al piè di pagina (cioè la parte bassa) sia comune ad ogni pagina.
Esiste solitamente un unico file piè di pagina pertanto se inseriamo il codice di Google Analytics nel piè di pagina, automaticamente esso sarà valido per tutte le pagine del sito. Una volta trovato tale file che di spesso è nominato come: footer.php, attenersi alla seguente procedura:
1. Individua il > tag body nella parte inferiore del file
2. Installa il codice di Google Analytics appena sopra questo tag
3. Salva la modifica ed inizia a misurare le statistiche del tuo sito web! (Nota Bene: Possono essere necessarie diverse ore prima che i dati dei rapporti statistici siano disponibili e quindi apparire nel tuo account)
Qualora avessi perso il codice di Goofle Analytics questi si può facilmente ritrovare accedendo al tuo account Google Analytics. Clicca il nome dell’account (sito) del quale desideri recuperare il codice. Dopo di ché, dalla pagina dell’account, trovi l’opzione “Modifica”, cliccala ed arriverai ad una pagina con le impostazioni del profilo. Proprio sopra la prima barra grigia trovi tra parentesi l’opzione “Verifica stato”, cliccaci sopra e quindi si visualizzerà la pagina dove si trova il codice da ricopiare ed incollare nel sito.
Guadagnare con Google AdSense
1 apr
E’ proprio vero?
E’ davvero possibile inserire qualche link di AdSense all’interno del mio sito web e diventare ricco? La risposta è Sì e No!
Con AdSense si può in effetti guadagnare un bel po’, ma è altrettanto vero che per poterlo fare è richiesta una certa mole di lavoro. Ecco di seguito alcuni piccoli suggerimenti su come iniziare il vostro business con Google AdSense.
1. Prima di tutto crea il tuo sito web o blog su un argomento che ti interessa e in cui quello che scrivi possa essere d’interesse ad un pubblico il più ampio possibile.
Alcuni, per decidere l’argomento del proprio blog, ricercano furbamente quelle parole chiavi di maggior valore economico cioè quelle parole chiavi per le quali gli inserzionisti sono disposti a pagare maggiormente perché appartengono a settori che hanno più valore di mercato e per le quali c’è più concorrenza. Ma spesso tale approccio si rivela poco intelligente in quanto non si è magari sufficientemente competenti dell’argomento scelto con la conseguenza che i contenuti che si andrebbero a scrivere potrebbero essere poveri e banali con l’effetto di ottenere pochi risultati.
Meglio puntare quindi su un argomento che appassiona e sul quale si ha molto da raccontare. In questo modo sarà più facile sviluppare con regolarità nuovi contenuti.
In secondo luogo, scegliendo un argomento esclusivamente per fini di guadagno pubblicitario si corre il rischio di essere etichettati come siti che sono specificatamente realizzati per AdSense. Tali siti vengono generalmente chiamati Made for AdSense (MAF) e sono spesso individuati da Google ai quali destina un minor pagamento per click o addirittura vieta la partecipazione al programma AdSense.
2. Crea un sito SEO-friendly, cioè un sito che viene trovato facilmente in Google. Una volta che hai un sito web o un blog è importante attirare nuovi visitatori al sito, perché sono loro che devono cliccare gli annunci.
Il modo migliore per farlo è quello di ottimizzare il sito per i motori di ricerca in modo che il sito web consegui una posizione migliore nella ricerca naturale e ottenga così traffico gratuitamente! E’ possibile anche promuovere il sito tramite il programma Google AdWords, ma c’è il rischio che i costi siano sempre più alti delle entrate AdSense.
Per ulteriori informazioni su come ottimizzare il vostro sito, vi rimando alla sezione Search Engine Optimization
3. Inserire gli annunci di AdSense nella giusta posizione.
Il team AdSense offre regolarmente suggerimenti su come e dove mettere gli annunci al fine di ottenere un buon CTR o Click Through Rate. Io stessa ho lavorato per alcuni anni per Google AdSense supportando diversi publishers europei nella collocazione degli annunci, quindi aspettati a breve più articoli su questo argomento all’interno di webpensiero.it .
Il principio base è quello d’inserire la pubblicità nei luoghi del sito in cui i visitatori stanno cercando maggiori informazioni, ad esempio, sotto gli articoli. Qualcuno infatti potrebbe aver appena letto un articolo interessante sul vostro sito web, magari sul search engine marketing, e volere maggiori informazioni inerenti all’argomento appena letto, gli annunci AdSense presenti sotto l’articolo, collegati al contenuto dell’ articolo stesso, offrono quindi dei link interessanti che l’utente tende a ciccare.
Anche gli annunci sotto o tra i menu di navigazione si rivelano un buon posto, la gente tende a cercare in queste posizioni per avere ulteriori informazioni, e trovando i link di Google AdSense saranno portati a cliccarli.
Un’importante raccomandazione è quella di non cliccare mai gli annunci AdSense presenti sul proprio sito, e di non chiedere ai propri amici di farlo. Sembrerebbe infatti un modo facile per ottenere denaro chiedere al tuo vicino di casa di ciccare una volta al giorno la pubblicità del tuo sito, però NON farlo! Google ha sviluppato diversi meccanismi per contrastare i clic cosiddetti fraudolenti. E se dovesse scoprire che i click non sono reali visitatori interessati, ti escluderà dal programma Google AdSense e non ti sarà mai più consentita la partecipazione.
Installare Google Analytics su WordPress
31 mar
Google Analytics è il programma ideale per tracciare le statistiche del tuo blog WordPress. Quali sono i passi da seguire per installare il codice di Google Analytics sul tuo blog WordPress?
Per prima cosa è necessario disporre di un account in Google Analytics. Dopo di ché ci sono due modi per aggiungere il codice al tuo blog:
1. Un primo modo è quello di utilizzare un plugin (cioè un software addizionale preesistente) Esistono innumerevoli diversi Google Analytics WordPress Plugin tutti con caratteristiche diverse. Puoi usare quello a te più consono. Io ad esempio utilizzo il Google Analytics WordPress plugin col quale è possibile ad esempio eliminare il traffico sul sito generato da te stesso in modo d’avere delle statistiche più “pulite”.
Una volta eseguito il download del plug-in prescelto, per installarlo è necessario inserire il tuo ID Analytics dentro la pagina opzioni del plugin e Google Analytics appare automaticamente su tutte le pagine del tuo blog.
2. Un secondo modo è quello di scrivere il codice Google Analytics all’interno del template a piè di pagina.
Per farlo segui la seguente procedura. Entra nel tuo account WordPress e nel menu a sinistra sotto il link “Aspetto” clicca “Editor”, si aprirà quindi la pagina con tutti i file template inerenti al tema da te in uso. Sul lato destro si trova un elenco di tutti i file, cerca il file: footer.php, aprilo e ricopia il codice di Google Analytics al suo interno. Dove esattamente devi incollare il codice? In realtà non ha molta importanza, l’unica accortezza è quella di ricopiare il codice sopra il tag </body>, ad esempio lo potrai collocare dove t’indica la freccia rosa dell’immagine qui sotto.
Ma perché il codice Google Analytics va ricopiato proprio a piè di pagina?
Semplice perché il footer (cioè la parte inferiore della pagina), viene sempre richiamato da ogni pagina, ed in questo modo il codice di Google Analytics sarà presente in ogni pagina. È possibile verificare questo visitando la sorgente del vostro sito web. Quando aprite la sorgente e ricercate per “page tracker” troverete, se ben impostato, il codice di Google Analytics. Ah…naturalmente se decidete un giorno di cambiare il template del vostro blog sarà necessario ripetere l’operazione.
Perché il mio sito non viene trovato in Google?
26 mar
Come fare affinché il mio sito venga trovato in Google per una relativa parola chiave legata alla mia attività? Questa è la domanda chiave di molti imprenditori e proprietari di siti web. Prima di pensare ad armeggiare con i meta tag ed altre cose che stanno dietro le quinte è consigliabile osservare attentamente al contenuto del proprio sito web e adattarlo in modo tale che le persone desiderate possano giungere al sito.
Chiediti quali sono le parole chiave che i tuoi clienti cercherebbero in Google per trovare il tuo sito ed assicurati che queste parole chiave siano utilizzate sul sito !!
Ad esempio supponiamo di possedere uno dei più grandi e completi siti che trattano dell’argomento relativo al matrimonio… però il sito si chiama www.sposare.it… ed utilizza poco la parola “matrimonio”… si avrà quindi molta difficoltà a trovarlo attraverso Google con la parola “matrimonio”, anche se magari esso risultasse alla posizione numero uno in Google sulla base dei contenuti.
I motori di ricerca non sono (ancora) in grado di pensare con quella logica di ragionamento che “sposare” si riferisce per il 100% a “matrimonio”.
Come decidere allora su quale parole chiave puntare? Prima di tutto è necessario indagare quali sono i volumi che una ricerca in Google produce relativamente ad ogni parola chiave che sia collegata al contenuto del sito che si vuole promuovere. Google ha un tool ideale per fare ciò e si chiama Google Insight for Search. Attraverso questo tool è possibile confrontare i volumi di ricerca delle diverse parole. Fatta tale analisi si dovrà dare enfasi sul proprio sito alle parole più cercate.
E’ anche importante esaminare come e dove usare queste parole chiave: la parola è solo nominata un paio di volte nel testo oppure esiste una sezione o una pagina dedicata a questa parola? Avendo la parola chiave contenuta nell’URL, o nel Titolo o ancora nell’Header, essa viene considerata da un motore di ricerca più importante rispetto alle parole incluse solamente all’interno del testo di un articolo.
E’ buona norma prima di realizzare un sito web pensare alle parole chiave per le quali si desidera raggiungere un buon posizionamento in Google e di conseguenza strutturare il sito intorno a queste parole. Questo modo di procedere è molto più semplice di dover invece modificare il sito in un secondo tempo.
Una cosa da evitare è l’ imbottitura del sito con liste di keyword (nascoste), assicurati sempre di offrire un contenuto autentico ed utile per gli utenti, altrimenti si corre il rischio che i motori di ricerca lo indicizzano come keyword spam con la conseguenza che il sito sarà punito negli index ed il posizionamento abbassato.
Cosa è AdWords? Google AdWords per principianti
25 mar
AdWords di Google è una forma di Search Engine Marketing (SEM) ossia quel settore del web marketing che si applica ai motori di ricerca e che include tutte le operazioni in grado di originare traffico qualificato per un preciso sito web. Altri motori di ricerca offrono programmi simili. Di seguito spiegherò cosa intendiamo per search engine marketing e per AdWords di Google.
Che cos’è il marketing dei motori di ricerca?
Per la maggior parte dei motori di ricerca non è possibile pagare affinché il proprio sito web appaia tra i migliori risultati di ricerca. I motori di ricerca basano la loro esperienza sul fatto che la visualizzazione dei siti web avviene in base alla pertinenza della parola cercata e non sulla possibilità di pagare. L’ordine dei risultati di ricerca (risultati naturali) è determinato da un meccanismo complesso costituito da diversi fattori, incluso il contenuto e la popolarità del sito. Tramite l’ottimizzazione del sito è quindi possibile migliorare, in una certa misura, la posizione nei risultati naturali forniti dai motori di ricerca, ma tale attività richiede tempo e molto lavoro. Un modo veloce per ottenere un “alto punteggio” nei motori di ricerca è quello di pubblicizzare il proprio sito tramite il programma di Google AdWords.
Dove vengono visualizzati gli annunci pubblicitari?
I motori di ricerca riservano posizioni particolari per i link sponsorizzati, che di solito vengono visualizzati in modo chiaramente distinto dai risultati naturali. Questi link sponsorizzati sono spesso in alto e a destra dei risultati naturali. Ciò consente anche agli utenti meno esperti di distinguere chiaramente tra risultati “reali” e gli annunci reclamizzati. La figura qui sotto mostra le sezioni degli annunci in rosa e in grigio i risultati della ricerca naturale.
Chi vede il mio annuncio?
L’ inserzionista può scegliere per quale parola chiave desidera che venga visualizzato l’annuncio del proprio sito web. Se ad esempio siete un istituto di bellezza e desiderate che il vostro sito web sia trovato su Google, si potrà scegliere come parola chiave: “trattamento di bellezza” oppure “bellezza”. Cosi ogni volta che qualcuno farà una ricerca in Google per “trattamento di bellezza” o “bellezza” il vostro sito apparirà fra i risultati sponsorizzato.
Come viene deciso l’ordine di apparizione degli annunci?
Lo spazio pubblicitario ed i link sponsorizzati solitamente sono “venduti” all’asta attraverso il sistema “pay per click’ dove l’inserzionista decide di pagare (a Google) un certo importo che può variare da qualche centesimo a qualche di euro. L’inserzionista pagherà quindi l’importo fissato ogni volta che un qualsiasi utente fa clic sul suo annuncio. Così, il sito web dell’inserzionista che decide di pagare di più per una determinata keyword (parola chiave) verrà mostrato con ordine prioritario rispetto agli altri che hanno deciso di spendere meno per la stessa parola. Oltre al prezzo pagato per clic, Google guarda anche altri fattori per decidere l’ordine, come il Click Through Rate (CTR) e la rilevanza del sito per la parola chiave cercata: su questa base per ogni parola chiave Google assegna un “punteggio di qualità” o qualità score. Il punteggio di qualità è impostato in modo tale che gli annunci risultino utili e rilevanti per i visitatori. Per ulteriori informazioni sul punteggio di qualità e sul CPC leggete l’articolo su come ridurre i costi Google AdWords riducendo il CPC.
Dove posso iniziare con la pubblicità online?
Ci sono diversi motori di ricerca in Italia, ma il motore di ricerca più usato è Google, infatti il 95% delle ricerche sono fatte attraverso Google, quindi è più utile partire con Google. Il programma pubblicitario di Google è chiamato AdWords. Il programma AdWords è un programma self-service, è possibile iniziare subito a scegliere le parole chiave e a creare annunci. Si può anche impostare quanto spendere ogni giorno. Il centro d’informazione Adwords contiene una spiegazione dettagliata del programma on delle lezioni interattive.
Webpensiero.it contienerà numerosi articoli con suggerimenti per migliorare le vostre campagne pubblicitarie.





