Uso di Google Shopping – Come pubblicare i propri Annunci in Google Shopping
3 gen
Da un po’ di mesi è sbarcato anche in Italia un nuovo Servizio di Google rivolto a tutti i negozi e-commerce e al popolo degli acquirenti online, si chiama Google Shopping. Questa nuova piattaforma web, dall’interfaccia friendly e senza particolari complicazioni, consente agli esercenti di pubblicare in maniera del tutto gratuita i propri annunci che rimanderanno direttamente al sito del commerciante e per gli utenti finali di cercare prodotti, confrontare prezzi, identificare il venditore ecc.
Google shopping conferma l’interesse di Google verso l’e-commerce, ed è particolarmente curioso come Google abbia deciso di non applicare nessuna fee di ingresso ai negozi. Questa è sicuramente una strategia interessante, atta forse a rafforzare ancor di più il suo ruolo di motore di ricerca universale. Infatti ora per quasi tutti i prodotti cercati attraverso google, o almeno quelli con una certa frequenza di ricerca, viene visualizzata verso la terza/quarta riga il risultato di ricerca prodotto da Google Shopping con sempre tre annunci indicanti il titolo assegnato dal commerciante, il prezzo e il sito di riferimento del commerciante
Se ad esempio volessimo ricercare in Google la parola Sacco Nanna, comparirà alla terza riga il seguente risultato:
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Vediamo ora brevemente quali sono i principali passi che un commerciante, già presente col suo sito web, deve seguire per poter visualizzare i propri annunci su Google Shopping.
Creazione di un profilo utente in Google Merchant
Per poter comparire in Google Shopping è necessario accedervi attraverso Google Merchant. Quindi la prima cosa da fare è creare un proprio account in Google Merchant Center. Qualora però si possieda già un account Google (ad esempio con Gmail) basterà inserire i propri dati altrimenti sarà comunque semplice creare un nuovo profilo.
Una volta creato l’account (inserendo id, password e altre informazioni supplementari) verranno richiesti i dati relativi alla propria attività commerciale, sotto la pagina delle Impostazioni Generali, quindi: Nome del Negozio, una breve descrizione, indirizzo, numero di telefono e fondamentale l’URL del sito, cioè l’indirizzo web del proprio sito e-commerce. Presta attenzione nell’inserire il sito principale senza suffissi, ad esempio inserisci: http://www.negoziosignorrossi.it e non: http://www.negoziosignorrossi.it/home o altri suffissi, e tantomeno indirizzi IP.
In seguito naturalmente gli annunci che inserirai dovranno corrispondere col sito registrato.
Verifica e rivendicazione dell’URL di un sito web
Uno volta creato il profilo Utente ed inserito l’indirizzo web del negozio esso va verificato e rivendicato. Il processo è abbastanza semplice.
Per la Verifica dell’URL segui i seguenti passi:
1) Vai alla pagina Strumenti per webmaster di Google
2) Accedi con il profilo utente creato
3) Clicca l’icona rossa “Aggiungi Sito” e scrivi l’indirizzo del sito del Negozio inserito in Google Merchant e poi clicca Continua.
4) A questo punto si devono seguire le istruzioni ossia si dovrà scaricare un codice html fornito da Google che andrà inserito nel proprio sito. Per coloro che utilizzano già Google Analytics sarà invece sufficiente cliccare “Utilizza il tuo account Google Analytics” dalla finestra Metodi Alternativi per Verificare il proprio sito.
Fatto questo, si torna su Google Merchant Center per Rivendicare il proprio sito. E’ importante che l’account che si utilizza per entrare in Google Merchant e Google Webmaster sia lo stesso.
In Google Merchant entra in Impostazioni Generali, e in URL del sito web clicca su Rivendica il sito. Infine Salva le Modifiche.
Caricamento dei propri prodotti in Google Merchant
Eccoci finalmente pronti per caricare i nostri prodotti in Google Merchant in modo da farli poi comparire in Google Shopping. L’operazione è meglio nota come feed dei dati consiste neii seguenti passi:
1) Dal sito di Google Merchant clicca la pagina “Feed di Dati” e selezione l’icona nuovo feed di dati.
2) Selezione il paese di destinazione in cui far comparire i prodotti di Google Shopping. Se vendi solo in Italia scegli Italia, altrimenti ripeti il feed di dati anche per altri paesi.
3) Inserisci il nome del file che andrai a creare con la lista dei tuoi prodotti. Sono ammessi file testo txt oppure xml.
A questo punto dovrai creare il file, utilizzando il nome assegnato nel Feed dei dati, che andrà poi caricato.
Il modo più semplice per creare il file di feed, è quello di creare un file in formato excel e poi una volta creato convertirlo in un file txt (per convertire un file da excel a txt vai alla guida di support di Google.
Per la creazione del file excel si può seguire la seguente breve guida, dove si potrà altresi scaricare un excel esempio che sarà un utile punto di inizio.
Nel prossimo articolo approfondiremo il feed di dati e alcuni consigli da seguire.
Aprire un Negozio Online – 2° Parte: scrivere un business plan
31 ott
Nel precedente articolo della serie ‘Aprire un negozio online’ ho parlato dei fattori da tener presenti quando scegliere il prodotto da vendere, spiegando l’importanza del prodotto scelto:
- abbia un mercato potenziale;
- la gente sia disposta a comprarlo online;
- ricada in un ambito dove la concorrenza è ancora limitata.
In questo articolo parlerò del secondo passo: scrivere un business plan. Ho impiegato molto tempo nella stesura di questo nuovo articolo perché oltre alla nascita del nostro secondo figlio a Giungo, ho speso tutto il tempo rimanente per terminare il progetto dell’e-commerce del quale vi ho già raccontato, ed è con immenso piacere che finalmente posso presentarvi il nuovo negozio online: www.camerettadipippi.it.
La Cameretta di Pippi è specializzata in prodotti di Design per bambini in stile Nordico: trovate accessori per la cameretta, biancheria per il lettino, sacco nanna, piatti e bicchieri per la prima pappa e tanti altri prodotti provenienti da prestigiose marche Nord Europee.
O.k., finita la doverosa spiegazione di questo ritardo, procediamo con l’articolo:
Perché scrivere un business plan?
Hai un’idea brillante per vendere online e un gran entusiasmo per iniziare! Perché allora scrivere un business plan? Sembra una perdita di tempo, ma in realtà è un grande strumento che ti permetterà di ottimizzare e risparmiare del tempo prezioso per il futuro. Un business plan ti costringe a pensare bene ad ogni aspetto del tuo business e a formulare le tue idee in parole. Questo serve sia a ricevere un feedback da amici e conoscenti, sia a far capire ai tuoi collaboratori cosa ti aspetti da loro, e ancora a dare fiducia ai possibili fornitori e a tenere una linea guida mentre ti starai perdendo nella confusione delle scelte da fare.
Cosa inserire in un business plan per un negozio online?
Ci sono tanti siti che parlano su come scrivere un business plan, fai una semplice ricerca in Google con: ‘scrivere business plan’ e ci sarà l’imbarazzo della scelta dei siti con consigli ed esempi. In breve riporto di seguito un’overview dei punti da me presi in esame nel mio business plan:
- Descrizione dell’azienda: cosa è ‘La Camereta di Pippi’? Questa parte include un’introduzione dell’idea, un approfondimento dei prodotti da vendere e le motivazioni personali per il progetto.
- Descrizione del mercato: ho fatto una piccola ricerca di mercato per rispondere a domande quali: Qual’è la zona geografica dove voglio vendere? Come è la situazione economica nella zona individuata? Chi è il mio futuro cliente? Che età ha? Cosa fà? Chi sono i miei competitor e qual’è la loro posizione di mercato?
Sulla base di queste informazioni ho fatto un SWOT analisi: uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare e capire come affrontare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto.
- Piano di marketing: come procedere a promuovere il nostro negozio online una volta aperto? Io ho usato il metodo del marketing matrix del 4 P ; un metodo che riguarda come posizionarsi in confronto al Product (Prodotto), Price (Prezzo), Place (Punto Vendita) e Promotion (Promozione).
- Piano finanziario: ho stabilito gli obbiettivi finanziari con una previsione dei costi e dei ricavi per i prossimi 2 anni. Questo punto del business plan e immancabile nel caso volessi richiedere un prestito alla banca, ma è altrettanto importante anche nel caso in cui il costo iniziale sia da te totalmente coperto per capire meglio l’entità dell’investimento da fare e saper pattuire i prezzi per le diverse azioni (ad esempio quanto spendere per il sito).
- Piano funzionale del sito: visto che si tratta di un business plan per un negozio online, un punto immancabile e il piano funzionale del sito; in questo piano descrivi come vorresti creare il sito guardando aspetti come il look&feel del sito, la navigazione, le categorie da includere, il processo di acquisto, il lay-out delle diverse pagine (del homepage, la pagina del prodotto individuale, il carello ecc.) il SEO ecc. ecc. Questo piano aiuta a prevenire incomprensioni con l’agenzia/web designer che ti svilupperà il sito. E’ sempre più facile fare un buon sito programmandolo fin dagli inizi piuttosto che dover apportare in seguito dei cambiamenti.
Terminato il business plan, è ora d’iniziare a lavorare al sito e contattare i possibili fornitori. Nel prossimo articolo di questa serie parlerò delle cose da considerare nella creazione di un sito di e-commerce.
Google Plus; il social network di casa Google
1 ott

Google Plus è il nuovo social network lanciato dal colosso Google.
Subito è stato preso di mira da milioni di persone, tanto che gli iscritti sono arrivati a quota 50 milioni.
Vediamo come è strutturato questo social network e in cosa si differenzia con il suo acerrimo rivale,facebook:
Spunti
Con questa funzione Google ricerca in maniera automatica informazioni attinenti ai nostri gusti. Così avremo sempre qualcosa da guardare, da leggere o da condividere.
Cerchie
Google le definisce così: “Ognuno di noi condivide cose diverse con persone diverse” … Grazie alle cerchie, puoi inserire facilmente i tuoi amici del sabato sera in una cerchia, i tuoi genitori in un’altra e il tuo capo in una cerchia tutta sua, proprio come nella vita reale.
Videoritrovi
E’ una vera e propria Videochat per conferenza, riuonioni o collegamenti tra amici. Si avvisano i propri amici di essere disponibili, si attende un contatto, e si inizia a dialogare in videochat.
Mobile
Ecco infine la possibilità di localizzare ogni post pubblicato, condividere foto, e dialogare via chat.
Facebook non si è fatto metere i “piedi in testa”, ed è corso ai ripari sviluppando anch’esso nuove funzionalità per i propri utenti.
Chi avrà la meglio secondo voi? Il ben noto Facebook o il neo-nato Google Plus ?!?
Voi cosa ne pensate?
Fatemelo sapere nei commenti !!!
Arriva Timeline, novità targata Facebook
23 set
Dall’ultima conferenza tenutasi a New York, facebook introduce Timeline.
Ma di cosa si tratta precisamente?
Mark Zuckerberg, fondatore del più famoso social network, nel presentare la novità di Facebook, ha affermato;” “La Timeline è la storia della vita di ognuno di noi“.
Con la Timeline sarà possibile connettere e intrecciare i luoghi nei quali si è stati, le persone incontrate, le scuole frequentata, ecc…
Con questo nuovo sistema di gestione del nostro profilo, cambia il modo di visualizzare le informazioni personali su Facebook.
Con Timeline l’aggiornamento di stato andrà sempre più a scemare, lasciando spazio ad un nuovo sistema che permetterà di esporre la propria vita in vetrina, esponendola al mondo intero.
La grafica è totalmente cambiata assomigliando ad un tipico blog.
E’ possibile inserire una propria foto e sistemare le informazioni che si desidera far conoscere ai notri contatti o a tutti i facebookiani (concedetemi il termine), sistemandole in apposite “categorie”.
La Timeline può definirsi il diario del 21esimo secolo, con questo strumento è possibile catalogare ogni nostra singola azione (dalla data esatta di iscrizione al social network alla data di un’amicizia)
Un altra importante modifica è l’aggiunta dei bottoni “Visto” “Ascoltato” e “Letto”, oltre al solito “Mi Piace”.
Altra novità è la comparsa di un riquadro che ci segnala tutto quello che stanno facendo i nostri amici in tempo reale (e la privacy dove è andata a finire?!?
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La timeline è già arrivata in Italia, per usufruire di questo nuovo strumento targato facebook, bisogna cliccare qui e richiederne l’attivazione.
Voi cosa ne pensate di Timeline? E’ un importante cambiamento oppure uno stratagemma per non perdere i propri iscritti, magari attratti dal nuovo Google +?
Vi rimando al video di presentazione ufficiale della Timeline di Facebook.
Aprire un Negozio Online – 1° Parte
11 mag
Come si fa ad aprire un negozio online, un così detto web shop? Sembra un sogno poter aprire la tua attività che ti permetta di lavorare da casa quando e come vuoi. In tanti altri paesi e già un fenomeno: la mamma casalinga, lo studente, oppure il dipendente che vuole guadagnare quattro soldi in più apre un suo negozio online per poi magari trasformarlo in un business di grande successo.
Ti chiederai però se ce la farai? La stessa domanda che mi ponevo anch’io quando ad un certo punto ho deciso di mettermi alla prova: è nato così il progetto “aprire il mio negozio online in 365 giorni”. Mi sono data un anno di tempo per aprire il mio negozio online, che sarà prima un hobby e poi si vedrà…
Vorrei condividere quindi la mia esperienza con voi sperando di potervi essere d’aiuto per poter far sviluppare la vostra idea.
Step 1 – Cosa vendere online?
Forse appartieni a quella categoria di persone, che come me, ricercando in internet un qualche prodotto ha constatato che non riuscivi a trovarlo oppure che era presente ma a dei prezzi allucinanti. Così ti sei detto: e se lo portassi io sul mercato? Magari importandolo dall’estero o producendolo in proprio.
O forse sei tra quelli che hanno già un negozio offline e vorresti crescere il tuo mercato online.
O ancora non appartieni a nessuna di queste due categorie e sei semplicemente affascinato dalla vendita online e sei alla ricerca dell’idea giusta da vendere online.
Bhè in tutti questi casi è importante che nel scegliere il prodotto da vendere tu tenga presente questi fattori:
- Il prodotto abbia un mercato potenziale;
- La gente sia disposta a comprarlo online;
- Sia un ambito dove la concorrenza è ancora limitata.
Un prodotto con un mercato potenziale
Il mio grosso dubbio, prima di iniziare quest’avventura, era: “gli articoli che sto cercando e non riesco a trovare in Italia forse non li trovo perché semplicemente non c’è domanda”. Se questo è il caso allora mi sono detta: “potrei portare io i prodotti in Italia ma poi rischio di non venderli a nessuno”.
Bisogna allora fare una ricerca di mercato prima di iniziare !! La parola Ricerca di Mercato suona come una cosa che può durare mesi e mesi… ma questo è necessariamente vero: un paio di sere di lavoro ti potrebbero già portare ad avere tanta informazione. Io ho iniziato a cercare online cosa diceva la gente dei prodotti che volevo vendere: ho trovato molti blog e siti che parlavano dei prodotti di mio interesse. In genere blog e siti danno quasi sempre riferimento a siti esteri: un segno che la domanda c’è, però l’offerta in Italia è ancora limitata.
Oltre ai blog ho poi semplicemente chiesto ad amici e conoscenti cosa pensano dell’idea e dei prodotti che volevo vendere ed ho ricevuto molti feedback positivi. Questo mi ha convinto che c’era un mercato, anche se forse di nicchia, per i prodotti che avevo in mente.
Un tool utile per creare un piccolo sondaggio di mercato e mandarlo a tutti tuoi amici lo trovi su SurveyMonkey.
Un prodotto che la gente comprerebbe online
Perché la gente comprerebbe il tuo prodotto online? Ovviamente la vendita online sta crescendo tanto, in generale per la sua comodità: abbiamo sempre meno tempo di fare shopping, spendiamo sempre più tempo in internet. Internet offre la possibilità di paragonare diversi fornitori, leggere opinioni degli altri e scegliere con calma. Và però annotato che analizzando i negozi online di successo essi presentano in genere le seguenti due caratteristiche:
- Offrono un prodotto esclusivo ed e difficile da trovare tramite altri canali offline;
- Offrono un prodotto ad un prezzo più competitivo dei canali offline;
Quindi quando scegli un prodotto da vendere online, meglio se esclusivo e difficile da trovare nei negozi (esempi utili sono siti di nicchia come www.ecomiqui.it che vende articoli ecologici per bambini, oppure www.vasinello.it che vende solo un prodotto cioè un vasino gonfiabile che si trova difficilmente in giro), oppure con un prezzo competitivo (per esempio www.eprice.it, un sito dove trovi hardware, elettrodomestici e tanti altri prodotti a prezzi più bassi dei negozi offline, anche i tanti siti e-commerce basati su social shopping e vendita privata come www.vente-privee.com e www.easyshop.it riescono a diversificarsi dal resto offrendo prodotti di prestigio e design a prezzi più bassi).
Un prodotto in un ambito dove la concorrenza è ancora limitata
Ovviamente ha più senso vendere un prodotto in un mercato dove la concorrenza è ancora limitata. Siamo fortunati che in Italia l’e-commerce sta ancora agli inizi. Mercati come Inghilterra, Germania, Paesi Bassi e anche la Francia sono molto più saturati in termine di negozi online. Da qui anche la mia decisione di aprire il mio negozio in Italia invece che in Olanda, mio paese d’origine.
Va comunque detto che anche in Italia qualche settore inizia già ad essere saturato e sarà difficile entrare come nuovo player. Un esempio è il settore degli integratori alimentari, un prodotto molto venduto online. Una ricerca in Google per ‘integratori alimentari’ fa trovare almeno un decina di negozi fra i link sponsorizzati e organici.
Questo è tutto per avere le prime informazioni che ti aiuteranno alla scelta del prodotto da vendere. Il prodotto che venderò io? Lo tengo ancora un po’ segreto almeno fino a quando aprirò il negozio che avverrà dopo l’estate.
Prossimamente il secondo articolo di questa serie di articoli sul come aprire un negozio online tratterà di come scrivere un business plan.
F-commerce: aprire il tuo negozio Online su Facebook
3 mar
Ultimamente Facebook sta lavorando all’integrazione di una piattaforma e-commerce all’interno del loro network che prenderà il nome: f-commerce. Un mese fa la rivista Businessweek ha riportato come Facebook abbia invitato diverse grandi aziende ad aprire un attività e-commerce appoggiandosi sulla loro piattaforma offrendo altresì l’inclusione dello sviluppo.
Oltre a ciò Facebook aiuterà gli sviluppatori a creare tools e plugins per il social shopping. Ci sono sempre più negozi, soprattutto negli USA, che scelgono di vendere i loro prodotti tramite Facebook. L’e-commerce sembra quindi il prossimo terreno di conquista di Facebook che tenterà quindi di fare concorrenza ad alcuni principali player quali Ebay.
Ma vediamo brevemente quali potrebbero essere i vantaggi dell’esercente nel vendere i propri prodotti tramite Facebook.
Accesso immediato verso i propri clienti.
Un motivo per vendere tramite Facebook è che tramite f-commerce hai un accesso immediato agli utenti Facebbok senza la necessità di reindirizzarli al proprio sito.
Quindi anziché dover creare una fanpage Facebook e dover poi indirizzare le persone interessate dalla pagina Facebook al proprio sito per realizzare l’acquisto, un processo che fa sicuramente perdere molti visitatori, si potrà subito vendere i propri prodotti in maniera immediata su Facebook.
Offerta personalizzata
Facebook darà la possibilità di offrire ad utente un’offerta di prodotti personalizzata basata sui propri “like”, la localizzazione e l’informazione demografica dell’utente.
Ricompensazione dei fan più fedeli
I visitatori delle fanpage sono solitamente i clienti più fedeli. Questi fan potrebbero essere ricompensati con offerte speciali che si trovano solo su Facebook e unicamente accessibili per i fan. Inoltre eventuali offerte o promozioni potrebbero essere prima inviate ai propri fan.
Un esempio è la fanpage di Diwo.it dove si possono comprare prodotti scontati diventando fan di Diwo.
L’effetto virale
Il processo di diventare fan per approfittare delle offerte ha anche un effetto virale: sul wall del visitatore che diventa fan si mostrerà il messagg
io che e diventato fan di Diwo e tutti suoi amici potranno vedere questo update: una bella pubblicità virale.
Si può anche fare un ulteriore passo: ad esempio il negozio di Krembel, una marca Americana di vestiti per studenti, chiede ai suoi clienti durante il processo d’acquisto se vogliono condividere il proprio acquisto con i loro amici.
Vuoi anche tu aprire il tuo negozio su Faceboo k?
Per aprire un negozio online su Facebook esistono diverse applicazioni e plugin per convogliare la propria attività e-commerce sulla piattaforma. Esistono fornitori che offrono software che spostano tutto il processo d’acquisto su Facebook comprensivo del processo pagamento direttamente e altri che invece fornisco software che allo step finale dell’acquisto rimandano i visitatori al sito originario, evitando cosi anche problemi di privacy.
L’unico esempio che ho potuto trovare sul mercato Italiano e Diwo realizzato da www.AQuest.it, che utilizza il secondo metodo sopra descritto.
(source: Twinkle magazine)
Shopping Online per Natale: i negozi più carini
22 dic
Questo articolo arriva un po’ in ritardo perché ormai mancano pochi giorni al Natale ed avete già pensato ai regali, pero vorrei lo stesso condividere con voi questa lista dei miei negozi online preferiti con tanti bei articoli anche per altre occasioni.
Non so voi ma io proprio odio i centri commerciali affollati di questo periodo e sempre più spesso mi rivolgo ai negozi online per fare le mie spese. Con calma e tranquillità scelgo i regali più belli per tutti. Purtroppo quando vuoi comprare qualcosa di originale è difficile trovare negozi fuori della solita lista dei ‘grandi e-commerce’ come www.yoox.com. Io però personalmente preferisco i piccoli negozi online dove trovi articoli che non vedi altrove e hai la sensazione di trovarti in una boutique di qualche stradina nascosta di qualche città.
Qui di seguito alcuni dei miei negozi preferiti dove poter acquistare regali (natalizi) originali per tutti.
www.stilenordico.it Per tutti quelli che amano lo stile Nordico e Natalizio. E un sito specializzato in addobbi per la casa realizzati artigianalmente a mano secondo gusti e tradizioni tipiche del nord Europa. Tanto legno e disegni che trasmettono la bellezza dell’inverno! Fra i miei preferiti le cornici in legno a forma di cuore.
Per la sorella fashionista consiglierei il negozio ‘le Follie‘, dove è possibile trovare le scarpe più belle di marca Italiana e Straniera. Quando mi capita di essere al lago di Garda non mi faccio mancare l’occasione di visitare il loro punto vendita ad Affi ed ero contentissima di scoprire che hanno aperto il loro negozio online. Sopratutto nel loro outlet trovi delle vere occasioni.
Per l’amante del fashion, glam e vintage consiglio www.vitrinevintage.com. Hanno una grande collezione di abiti e accessori vintage di tutte le marche più famose. Specialmente loro collezione di borse vintage e favolosa.
Per i papà amatori del vino un carinissimo sito lo trovate all’indirizzo: www.fashionwine.it. Fashionwine offre vini esclusivi e firmati presentati in eleganti ed esclusive bottiglie che indossano un brand che può essere personalizzato. Ad esempio per il vero Juventino c’e la possibilità di comprare un ottimo Monferrato Doc vestito in una bellissima bottiglia con tanto di simbolo della Juventus.
Per i più piccoli e le mamme eco-friendly c’e www.ecomiqui.it , body, vestiti, scarpine ed accessori preparati con tessuti ecologici. A me piacono sopratutto i body colorati, con disegni moderni e tessuti morbidissimi.
Anche su www.bellamamma.it trovate degli articolo originali per i più piccoli o per la mamma in attesa. Troppo carino questo primo album portafoto morbido per inserire le foto dei genitori, nonni, ed amici.
Come potrete notare da questa lista sono particolarmente amante del design Nordico. Un altro sito pieno di oggetti originali e bellissimi è www.finnishdesignshop.it. Qui trovate il meglio del design Finlandese e Scandinavo per quel che riguarda l’abbigliamento e i mobili. E sicuramente potrai trovare delle idee per un regalo davvero originale.. come per esempio questo Albero porta gioielli o un set di posate per bambini Animal Friends.
Buon shopping e Buon Natale!
Social Media: Misurare i risultati con segmenti avanzati in Google Analytics
26 nov
Il social media è sempre più un’importante fonte di traffico per siti web. Forse anche tu hai impostato il “like-button” sul tuo sito oppure condividi i tuoi articolo su Twitter e Facebook, ma come misurare l’impatto del traffico di questi e altri social media?
Quando si analizzano i rapporti delle fonti di traffico di Google Analytics non vengono fornite le informazioni relative ai dati di traffico provenienti dai social media. Ovviamente si può sempre approfondire la ricerca analizzando i rapporti dei siti di riferimento per trovare le fonti del traffico social, ma ciò richiede sicuramente un impiego di tempo non trascurabile.
Ma non sarebbe molto più agevole vedere tutte le visite dai social media insieme?
Good news!!! Ciò è possibile. Vediamo in pochi steps come fare.
Step 1 – Creazione di un segmento avanzato. Clicca su segmenti avanzati e scegli l’opzione per ‘creare un nuovo segmento personalizzato’.
Step 2 – Impostazione del segmento. Scegli come dimensione “Sorgenti di traffico” e poi “Sorgente”. Da qui imposta la condizione Sorgente Contiene Facebook (vedi immagine sotto). Prosegui aggiungendo l’istruzione “o” (“or” in Inglese) e ripeti la cosa impostando la condizione Sorgente Contiene Twitter. Presta attenzione a non usare l’istruzione “e”, perché con “e” vuol dire che il traffico deve provenire sia da Facebook che Twitter, una cosa impossibile.
Puoi proseguire nel creare condizioni sorgenti per ogni risorsa di Social Media che desideri (oltre Facebook e Twitter si pensi ad esempio a FriendFeed, Tumblr, Delicious, LinkedIn ecc).
In generale per decidere quali Social Media impostare nel filtro si può verificare fra i propri siti di riferimento, attraverso i rapporti di Google Analytics, quali social network portano più traffico.
Nota: nel caso si usi anche una campagna pagata CPC su Facebook è importante filtrare il traffico pagato per non confonderlo col traffico organico. Per farlo scegli la condizione: Mezzo Non Contiene CPC, come mostrato nell’immagine sotto.
Step 3 – Salvataggio del segmento. Terminato l’inserimento di tutti i social network da dove potrebbe arrivare il traffico dai un nome al segmento (io ho usato ‘Social Media Traffic’) e clicca “Salva e applica al rapporto”. Google Analytics ti porterà subito al rapporto includendo solo le visite provenienti dai Social Media selezionati.
Step 4 – Analisi utili. Una volta creato il segmento cosa fare con questo rapporto? Alcuni consigli di come io lo utilizzo.
o Prima cosa analizzo la crescita del traffico in arrivo dai Social Media in paragone ad esempio al traffico organico dei motori di ricerca.
o Molto interessante è anche sapere quale tipologia di contenuto riceve traffico dai social media. Ciò consente di capire quali contenuti creare e diffondere sui social network.
o Se scoprirai che i social media sono una risorsa importante per il tuo sito, e lo sono certamente, è importante tenere traccia dei movimenti degli utenti dei Social per creare una strategia Social che ti porta risultati.
Buona segmentazione con Google Analytics !!
WordPress oppure Joomla ?
2 set
Quando in maniera più o meno amatoriale ci dilettiamo nella costruzione di un sito internet risulta senz’altro agevole avvalersi di alcune piattaforme CMS (Content Management System), cioè piattaforme che, appoggiandosi su un database, consentono la realizzazione di un sito web dinamico avvalendosi di poche nozioni internet e senza dover assolutamente conoscere linguaggi di programmazione html o php.
In maniera molto sem
plice, senza essere degli esperti, sarà quindi possibile mantenere aggiornato il contenuto del nostro sito con articoli ed immagini. Persino le agenzie web oggi preferiscono appoggiarsi a dei CMS per la costruzione dei siti in maniera da poter dedicare maggior tempo al web marketing e l’ottimizzazione dei siti, business oggi sicuramente più redditizi.
A questo punto la prima domanda che si pone chi vorrà cimentarsi nell’appassionante mondo dei siti web è quale CMS utilizzare?
Oggi ne esistono molteplici ma i più noti sono sicuramente WordPress, Joomla, Drupal e Xoops. Ne esistono poi moltissimi altri specializzati in settori di nicchia come ad esempio Magento per siti di e-commerce, anche se va detto che anche Joomla con la componente aggiuntiva Virtuemart è un in grado di rispondere alle esigenze del commercio elettronico.
Nell’analisi del seguente articolo ci soffermiamo però solamente sulle principali differenze tra i due più noti: WordPress e Joomla.
WordPress il sistema migliore per un Blog
WordPress non è propriamente un CSM ma si avvicina molto ad esso. E’ stato sviluppato principalmente col fine di consentire in maniera facile ed immediata la costruzione e il mantenimento di blog, ma può essere utilizzato anche per siti statici che non richiedano eccessivi aggiornamenti.
E’ molto facile da installare, ha un’interfaccia di back-end semplice ed immediata e non è necessario alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione. Ma per chi ha un po’ più di dimestichezza con linguaggi php e jquery è possibile lo sviluppo di siti più complessi.
L’aspetto grafico è apprezzabile con una varietà molto ampia di template alcuni dei quali consentono facili customizzazioni avvalendosi anche di plugin aggiuntivi. Inoltre alla voce Temi del Menù, sì trova “editor Temi” che permette la costrizione manuale del tema, per fare ciò si dovrà però conoscere un pò di php in modo d’amministrare i plugin che si desidera inserire nel sito.
Dal punto di vista del web marketing e dell’ottimizzazione SEO, WordPress è implementato molto bene e consente di ottenere ottimi risultati in termini di posizionamenti in Google.
Joomla il CSM adatto per siti iterativi
Se si desidera avere un sito con delle aree che cosentino downloads, newsletter, forum, e altre cose… quali creazione di community il CSM adatto è senza dubbio Joomla.
Egli si presta in maniera ottimale oltre che a siti friendly e divertenti anche a siti che vogliano risultare professionali. Molto diffuso è l’utilizzo di Joomla nel mondo delle piccolo medie imprese, nel campo delle Agenzie Immobiliari ma anche nel settore turistico con la gestione di portali per Agriturismi e Hotel, ma anche per Agenzie di Viaggio con anche la possibilità della gestione di booking online, fino a coprire i settori dell’e-commerce. Insomma Joomla, pur rimanendo un CSM di non difficile gestione permette una varietà di utilizzi in grado di soddisfare le richieste più esigenti.
L’installazione è analoga a WordPress, semplice e automatica. L’interfaccia di back-end è però un un po’ più complessa ma dopo qualche giorno di allenamento, nella creazione di sezioni e categorie, e nell’utilizzo dei diversi componenti, si riuscirà a destreggiarsi senza particolari problemi, e comunque nella vastissima community di Joomla si potranno trovare tutte le risposte.
Per quanto riguarda la grafica del sito, Joomla come WordPress ha una grandissima vastità di Template che si possono scaricare dal sito di Joomla e caricarli nel nostro menù di back-end nella sezione Gestione Template sotto la voce Estensioni. Personalmente però ho sempre trovato i Template di WordPress leggermente più personalizzabili, Joomla infatti consente in maniera automatica customizzazioni più limitate. Per ottenere a volte delle modifiche più radicali del nostro template sarà necessario operare sui codici sorgente necessitando chiaramente di alcune nozioni di html e php, ma le potenzialità saranno superiori a WordPress.
Per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO, Joomla rispetto a WordPress mostra alcune maggiori complessità. Esistono comunque varie componenti aggiuntive che supportano il rewrite degli url, delle Meta keywords e tag.









